Il piano di rigenerazione urbana del litorale flegreo segna un punto d'svolta decisivo con l'approvazione in Consiglio comunale della mozione dedicata alla riqualificazione e al rifunzionamento del Parco dello Sport di Bagnoli-Coroglio. L'atto indirizza in modo vincolante le future scelte strategiche dell'amministrazione e del Commissario straordinario di Governo.
Il documento, nato dal tavolo d'ascolto promosso in Commissione con le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) del territorio, dà concreto seguito all'ordine del giorno già deliberato nella seduta monotematica del 3 marzo. L'obiettivo dichiarato è trasformare l'area ex industriale in un polo sportivo polivalente di rilevanza internazionale, in grado di supplire alle carenze impiantistiche della città.
Atletica, pattinaggio e vela: la mappa dei nuovi impianti
L'indirizzo politico licenziato dall'aula impegna direttamente il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, nella sua duplice veste di primo cittadino e Commissario straordinario per l'area di rilevante interesse nazionale di Bagnoli-Coroglio.Tre le direttive infrastrutturali di maggior peso:
Nuova pista d'atletica omologata: Verrà realizzata una struttura idonea a ospitare competizioni nazionali e internazionali. L'intervento si rende urgente per garantire continuazione alle attività agonistiche in vista del futuro smantellamento della pista d'atletica all'interno dello Stadio Diego Armando Maradona.
Polo federale per il pattinaggio: Previsto il recupero integrale dell'impianto esistente con l'ambizione di trasformarlo in un centro d'eccellenza di riferimento nazionale.
Accesso al mare ed edilizia sportiva: Il piano include il ripristino dello scivolo per varo e alaggio di canoe e derive, strutturato per la piena fruibilità da parte di atleti con disabilità, oltre a nuovi spazi dedicati alla pallacanestro e alle discipline indoor.
Trasparenza, tariffe sociali e censimento della X Municipalità
Come evidenziato in una nota congiunta da Enza Amato, presidente del Consiglio comunale, e Massimo Pepe, presidente della Commissione Urbanistica, l'operazione punta a coniugare la qualità delle infrastrutture con la tutela delle fasce sociali più deboli: "La rigenerazione di Bagnoli deve tradursi in nuovi spazi pubblici per l'inclusione, la salute e la socialità. Abbiamo previsto un censimento pubblico degli impianti della X Municipalità, delle ore di utilizzo e delle associazioni presenti, così da conoscere i bisogni reali del territorio e costruire una distribuzione degli spazi trasparente. Chiediamo che il Parco garantisca forme di accesso gratuito e agevolato per i residenti di Bagnoli e Fuorigrotta e per le persone in condizioni di fragilità economica."
La delibera stabilisce infine che il futuro modello di gestione del Parco dovrà prevedere una governance strutturata e permanente con le associazioni territoriali, evitando logiche di esclusiva privata ed evidenziando la vocazione pubblica dell'infrastruttura.
