Un cambio di passo concreto che punta a superare le storiche disomogeneità nell'accesso ai diritti sanitari e riproduttivi sul territorio campano. Con la piena operatività del servizio per l'Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) con metodo farmacologico presso il consultorio dell'ospedale San Gennaro del Rione Sanità, l'Asl Napoli 1 Centro inaugura una nuova fase organizzativa e di presa in carico assistenziale.
Il servizio mette al centro una gestione integrata e multidisciplinare. Le donne che intendono accedere al percorso farmacologico troveranno un’équipe composta da ginecologi, ostetriche, infermiere e psicologhe, strutturata per assicurare supporto medico, emotivo e sociale.
Le specifiche del protocollo sanitario
La riorganizzazione risponde direttamente al nuovo modello operativo deliberato dalla Regione Campania nell'aprile scorso. Il protocollo fissa criteri precisi per l'erogazione della prestazione:
Finestra gestazionale: la somministrazione del trattamento farmacologico è consentita fino alla nona settimana di gestazione.
Regime assistenziale: le prestazioni vengono erogate in regime di Day Service-Pacc (Percorsi Assistenziali Criteriati Complessi).
Costi e gratuità: il servizio è erogato in totale esenzione da Ticket, garantendo il pieno accesso alle cure indipendentemente dalle condizioni socio-economiche.
Tra gli elementi qualificanti della riforma spicca l'introduzione dell'assistenza domiciliare focalizzata sul monitoraggio e sulla gestione della terapia farmacologica, pensata per ridurre il carico ospedaliero e garantire riservatezza e continuità assistenziale alla paziente all'interno delle mura domestiche.
L’asse politico-istituzionale: attuazione dei diritti ed etica della cura
La misura rappresenta una risposta istituzionale alle criticità storiche emerse nell'applicazione della legge 194/1978, spesso limitata da elevate percentuali di obiezione di coscienza e burocratizzazione delle procedure. Dalle istituzioni regionali arriva un messaggio unanime sull'indirizzo politico intrapreso. Loredana Raia, presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale, evidenzia l'importanza del nuovo impianto organizzativo: «È un passo importante nell’attuazione della legge 194, prevedendo anche l’assistenza domiciliare per la somministrazione della terapia farmacologica». Sulla dimensione di tutela dei diritti fondamentali si sofferma l’assessora alle Pari opportunità Claudia Pecoraro, definendo il percorso attivato al San Gennaro come un punto di svolta basato su «un’assistenza sicura, umana e priva di giudizio».
A tracciare il quadro d'insieme delle politiche sanitarie regionali è il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che richiama il dovere delle istituzioni pubbliche nel rimuovere ogni ostacolo all'esercizio dei diritti civili e sanitari: «L'obiettivo fondamentale è garantire una piena ed effettiva attuazione della legge 194 e percorsi sicuri nel rispetto della salute, della dignità e delle scelte delle donne».
Un banco di prova per il sistema sanitario regionale
L'attivazione del polo consultoriale al San Gennaro costituisce un primo test sul campo per valutare la tenuta del sistema territoriale integrato. Nei prossimi mesi l'attenzione degli osservatori e delle parti sociali sarà rivolta alla capacita dell'Asl Napoli 1 Centro di garantire tempistiche rapide per le prese in carico, uniformità di erogazione della prestazione sul territorio ed effettivo monitoraggio delle somministrazioni domiciliari.
