Emergenza carburante: l'ordine dei medici veterinari lancia l'allarme

"A rischio l’assistenza clinica e l’intera rete dei controlli della filiera alimentare"

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Emergenza carburante: l’ordine dei medici veterinari della provincia di Napoli lancia l’allarme...

Napoli.  

Il presidente Benedetto Neola chiede un intervento urgente al Governo, alle Istituzioni competenti e alle associazioni del trasporto: "Senza rifornimenti è a rischio l’assistenza clinica e l’intera rete dei controlli della filiera alimentare"

La grave carenza di carburante che sta paralizzando la mobilità sul territorio rischia di provocare l’interruzione di un servizio sanitario essenziale. A lanciare l’allarme è l’ordine dei medici veterinari della provincia di Napoli presieduto da Benedetto Neola, che sollecita un intervento immediato del Governo, delle Istituzioni competenti e delle associazioni di categoria del settore dei trasporti.

Nelle ultime ore, le difficoltà di rifornimento stanno impedendo ai professionisti di raggiungere i propri luoghi di lavoro, con ripercussioni sia sul settore privato sia su quello pubblico.

L’impossibilità per i liberi professionisti di raggiungere cliniche e ambulatori mette a diretto rischio la vita degli animali d’affezione e la gestione delle urgenze. Senza la garanzia degli spostamenti, nei prossimi giorni diventerà impossibile assicurare l’assistenza sia durante il normale orario lavorativo sia nei turni di reperibilità ed emergenza.

Rischio paralisi per i controlli e la sanità pubblica

La criticità colpisce duramente anche i medici veterinari dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Il blocco delle attività di monitoraggio e ispezione mette in grave sofferenza la rete dei controlli, compromettendo la sorveglianza epidemiologica, la biosicurezza negli allevamenti e la regolarità della filiera agroalimentare, con rischi diretti per la salute pubblica.

"Non possiamo permettere che una protesta si trasformi in un’emergenza sanitaria. Chiediamo con forza al Governo, alle autorità competenti e alle associazioni coinvolte di intervenire senza ulteriori ritardi, garantendo i rifornimenti necessari e l’assoluta priorità dei servizi minimi ed essenziali.

La salute dei cittadini è e deve rimanere la priorità assoluta. Garantire la mobilità dei medici veterinari significa tutelare gli animali, gli allevamenti, la filiera alimentare e la sicurezza sanitaria del Paese".