A chi credeva che la cessione di Gonzalo Higuain avesse ridimensionato le prospettive di un Napoli sempre ai vertici in questi anni, mai però capace dell’exploit decisivo, arriva la pronta risposta della società e del campo soprattutto. De Laurentiis non solo ha investito subito i 94 milioni incassati, ma riscattando i prestiti obbligatori l’anno venturo, aggiungerà altri 3 milioni sul piatto della bilancia. Il campo parla chiaro, forse al di là di ogni più rosea aspettativa: il Napoli ad oggi ha più punti dello scorso anno in campionato, è partita alla grande nel debutto di Champions vincendo a Kiev e sembra aver già trovato un valido erede del pipita, quel Milik già protagonista in Italia ed Europa ed un Gabbiadini finalmente a segno e pronto a ritagliarsi quello spazio chiuso a tripla mandata fino all’anno scorso dall’argentino. Ciò che ha fatto la società partenopea col Ds Giuntoli è stato allargare ulteriormente la qualità e quantità della rosa: ora gli azzurri dispongono di un 11 alternativo di tutto rispetto, vero anello debole sino alle passate stagioni.
Sono quasi 125 i milioni spesi dal Napoli, un numero pazzesco che la porterebbe di diritto nella top ten delle città che hanno speso di più in Europa nell’ultima finestra di mercato: più di Madrid e Dortmund, tanto per dirne due. Poco meno di Milano, Barcellona e Liverpool, come illustra la grafica prodotta da Bwin Italia.

L’arrivo di Maksimovic è costato 5 milioni per il prestito di quest’anno più altri 22 obbligatori da versare l’anno prossimo: stesso discorso per la modalità d’acquisto che ha portato il croato Rog sotto il Vesuvio, 1 milione e mezzo subito ed altri 10 il prossimo giugno. Un altro fedelissimo ex Empoli di Sarri come Tonelli ha vestito l’azzurro per 10 milioni. Napoli che si è garantito due giovani di grandissime prospettive come il classe ’97 Diawara dal Bologna per quasi 15 milioni di euro ed il polacco Zielinski dall’Udinese per 14 milioni di euro. Infine il connazionale Milik, per 32 milioni: una campagna acquisti chiusa da un affare a due lire, appena 1,5 milioni per Giaccherini.
Che nella top 11 più costosa del mercato uscente vi sia un giocatore del Napoli la dice tutta sulla dimensione che i partenopei hanno assunto in questa decade, fino al 2004 confinati in lega Pro hanno raggiunto anche i vertici europei con la semifinale di Europa League del 2015 e i quarti di finale in Champions sfuggiti nel 2012 solo ai supplementari, contro i futuri campioni del Chelsea.

Oggi la società di De Laurentiis ha gettato le basi per un futuro interessantissimo, puntando su una rosa competitiva e larga in ogni reparto, capace di sopperire negli anni a cessioni eccellenti come Lavezzi, Cavani e per ultimo Higuain.
