Al termine di una giornata di proteste i lavoratori della sanità privata della Campania sono riusciti a strappare un impegno alla regione. Il Governatore De Luca ha incontrato i segretari confederali a Palazzo Santa Lucia e ha promesso la convocazione di un tavolo aperto anche agli imprenditori della sanità che in questi giorni hanno inviato le lettere di licenziamento. Nel frattempo però devono essere bloccate le procedure di mobilità che interessano già migliaia di lavoratori del comparto.
“Siamo moderatamente soddisfatti dell'esito di questo incontro, anche se si trattava di un tavolo monco perché mancava l'altra parte, mancavano gli imprenditori e l'Aiop – ha dichiarato la segretario Fp Cgil Campania Ileana Remini – Il presidente De Luca si è impegnato a chiedere da subito il ritiro dei licenziamenti e noi vogliamo credere che con senso di responsabilità le cliniche e le strutture private accolgano questo invito per evitare che da lunedi si fermi l'erogazione di prestazioni sanitarie ai cittadini della Campania. Indipendentemente da questo abbiamo chiesto a De Luca che siano assunti precisi impegni della Regione per affontare una volta per tutto il complesso sistema di regole della sanità pubblico/privata in Campania. Non permetteremo che i lavoratori, migliaia, siano ancora usati come pedine di ricatto per trattative tra i commissari e gli imprenditori della sanità privata – ha aggiunto la Remini –. Anche per questo, e finché non saranno ritirate tutte le procedure di mobilità, noi continueremo a protestare. Lo sciopero proclamato per il 17 ottobre resta confermato”.
Dunque la vertenza è ancora tutta aperta. La Regione dovrà lavorare su due fronti nelle prossime ore per evitare lo stop alle prestazioni in convenzione per i cittadini della Campania. Da un lato le cliniche e i privati che non hanno ancora firmato i contratti con le Asl e non voglio cedere ai tagli e ai vincoli imposti dal decreto commissariale. Dall'altro il commissario Polimeni che spinge per far quadrare i conti. Nel frattempo però per evitare sorprese De Luca ha già inviato un ordine di servizio ai direttori generali delle Asl invitandoli "a porre subito in essere ogni utile azione al fine di scongiurare ipotesi di sospensione delle prestazioni sanitarie ai disabili e ai soggetti particolarmente deboli". Come dire, se il privato si ferma dovrà sopperire il pubblico. Siete tutti avvisati.
Rossella Strianese
