Si attende la comparazione del Dna per fare chiarezza sul brutale omicidio di Vittorio Materazzo, l’ingegnere di Chiaia, sgozzato lunedì sera sotto casa. Stamattina sono stati effettuati i rilievi nell’appartamento del fratello della vittima, Luca Materazzo, 35 anni, iscritto nel registro degli indagati dai magistrati (ma si tratta, come fanno sapere fonti investigative, di un atto dovuto).
Luca ha un alibi solido lunedì sera. E’ stato lui stesso a raccontare agli inquirenti che era in un locale e vedere la partita e avvertito dell’accaduto si è precipitato a casa.
Oggi si terrà l’autopsia sul corpo dell'ingegnere 51enne. Ma affiorano nuovi particolari sulla storia di una famiglia in cui le tensioni erano forti dopo la morte del patron, Lucio, il padre della vittima. Luca aveva già avuto dissidi con Vittorio, almeno una volta culminati in una aggressione, quasi 13 anni fa. Suo fratello Vittorio in quella denuncia presentata anni prima lo descrive come aggressivo e violento. Ancora poche ore e il quadro potrebbe farsi più nitido, proprio alla luce degli esiti sui possibili indizi refertati finora. Tracce organiche, ma anche testimonianze. Come è noto, il cosiddetto colpo di grazia è stato notato da un testimone. Era uno dei condomini di casa Materazzo e ha fornito particolari agli inquirenti.
