Vittorio sgozzato sotto casa: indagini al rush finale

La vedova di Materazzo ieri ascoltata in Procura anche sulla morte del suocero

Si vuole fare chiarezza sulle due morti

Napoli.  

Due indagini parallele su due morti in una sola famiglia. È stata ascoltata due volte in Procura da due pool di pm che stanno lavorando sul doppio caso investigativo che ha investito la famiglia di costruttori napoletani Materazzo. Elena Grande, la vedova del professionista ucciso sotto casa lo scorso 28 novembre ascoltata anche per la morte avvenuta 3 anni prima di suo suocero Lucio. Una morte per cui Vittorio non si dava pace e chiedeva chiarezza. C’è riuscito. L’indagine si è riaperta e continua.

Rieccola la donna che cerca giustizia e che non riesce a trovare pace, la donna che chiede risposte dopo la spietata esecuzione riservata al marito. Ucciso con 35 coltellate. E’ stata ascoltata come persona informata dei fatti dai pm. A distanza di 23 giorni dal delitto di Chiaia, l'assassino di Vittorio Materazzo resta a piede libero. 

Vittorio si sentiva a rischio, temeva di essere a rischio. Lo aveva raccontato ad alcuni amici, ricordando che la sua ricerca di verità poteva risultargli fatale. Parole che oggi risultano premonitrici alla luce di quanto accaduto. Resta lontano dai riflettori invece l'unico indagato per la morte di Vittorio Materazzo, vale a dire il fratello minore Luca. Ik 36enne è a Capri a casa della sua fidanzata in attesa di conoscere le decisioni degli inquirenti. Due giorni fa intanto la polizia scientifica ha trasmesso gli esiti delle prove del Dna, dando un risultato chiaro che ora è nelle mani degli inquirenti. Ora tocca alla Procura