Vomero: no alla dismissione del plesso scolastico "Domenico Morelli"

Capodanno: "La municipalità collinare ha già perso il plesso Ruotolo"

vomero no alla dismissione del plesso scolastico domenico morelli

La municipalità collinare avrebbe bisogno d'investimenti per l’edilizia scolastica non di tagli e chiusure che penalizzano fortemente i residenti del Vomero e dell'Arenella...

Napoli.  

"Esprimo la mia ferma contrarietà all'eventuale decisione del Comune di Napoli di dismettere lo storico plesso scolastico primario “Domenico Morelli”, sito in via Merliani al Vomero, a partire dall'anno prossimo.

Tale scelta, emersa nell’ambito del piano di dimensionamento scolastico regionale e comunale, appare ingiustificata e lesiva degli interessi della comunità educante del quartiere, in particolare delle 200 famiglie che avevano già deciso d'iscrivere per l'anno scolastico 2027/2028 i propri figli a tale scuola ".

A intervenire sulla vicenda, al centro, in questi giorni, di un acceso dibattito che coinvolge non solo rappresentanti istituzionali ma anche i residenti del quartiere, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione vomero.

"Anche in questo caso - afferma Capodanno , come già accaduto per il plesso scolastico Ruotolo, che si trovava in via Francesco Giuseppe Nuvolo, 5, all'Arenella, scomparso all'inizio del corrente anno scolastico, sembrano addursi motivi di sicurezza dell'edificio per motivare la dismissione ma ritengo che il problema sia invece legato alla politica intrapresa dall'amministrazione comunale negli ultimi anni di ridurre fitti passivi, visto che si parla di un esborso annuale di circa 150mila euro per l'edificio in questione, di proprietà privata.

Il tutto - sottolinea Capodanno - non tenendo nella debita considerazione l'impatto sul diritto all’istruzione e sulla prossimità scolastica: Il plesso Morelli, distaccato dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Quarati”, ospita centinaia di alunni del Vomero, un quartiere densamente popolato e con famiglie numerose. La chiusura comporterebbe spostamenti forzati verso sedi più lontane, con aggravio di tempi, costi e rischi per la sicurezza, in aperto contrasto con il principio di “scuola del territorio”, sancito dalla normativa vigente.

Va anche evidenziato - aggiunge Capodanno - la mancanza di trasparenza e partecipazione. L'eventuale decisione al riguardo dovrebbe essere infatti preceduta da un’adeguata consultazione con famiglie, docenti e comitati locali. Simili decisioni, effettuate in passato, come quella appunto del plesso Ruotolo all'Arenella, hanno generato vivaci proteste e ricorsi. La municipalità collinare avrebbe bisogno d'investimenti per l’edilizia scolastica non di tagli e chiusure che penalizzano fortemente i residenti del Vomero e dell'Arenella".   

Capodanno al riguardo chiede l'immediata convocazione di un tavolo partecipativo, con la partecipazione di famiglie, personale scolastico, comitati territoriali e istituzioni preposte, alla luce di dati aggiornati su iscrizioni e costi reali, e con la redazione di un report dettagliato sui benefici economici presunti, sugli investimenti necessari e sulle ricadute pedagogiche.