Dice di aver sparato all’ex e al suo nuovo compagno per gelosia. Davanti al pm, ha confessato Giuseppe Antonucci il 50 enne che ieri ha scatenato l’inferno a Napoli, nel cuore del centro direzionale. Esattamente come 26 anni fa, quando uccise la moglie Loredana Esposito sotto gli occhi della loro figlioletta, che aveva solo cinque anni, e dei suoi genitori.
Ieri lo ha rifatto, senza uccidere stavolta, solo per un caso. Ha atteso la sua attuale consorte Rosaria Montariello e il suo compagno Antonio Fevola (entrambi di 40 anni), all'uscita della circumvesuviana. Sulle scale i primi colpi di pistola, che raggiungono alla testa l'uomo, all'addome la donna. Fortunatamente non corrono pericolo di vita. I feriti hanno cercato un rifugio in un negozio.
Soccorsa da una commessa Rosaria ha chiamato sua madre chiedendola di andare a prendere le sue due figlie a scuola. Venne condannato in via definitiva a soli 15 anni di reclusione (pena poi ulteriormente ridotta in appello), per aver ucciso la moglie in preda a raptus di gelosia. Concesse le attenuanti generiche, ma anche la seminfermità mentale Condotta irreprensibile in Carcere ad Avellino e di anni di galera ne ha scontati men che dieci. Si è rifatto una vita, risposato e ha messo al mondo due figlie. Poi è risuccesso tutto.
