Antonio, disabile ucciso per errore.In carcere i killer

E' stato la prima vittima disabile della camorra

Svolta nelle indagini sull’omicidio del giovane disabile, vittima innocente di camorra: venne freddato durante la faida del 2004. Fermati cinque Scissionisti

Napoli.  

 

di Siep

Era il novembre del 2004 e Antonio Landieri, 25 anni, si trovava, insieme ad alcuni amici a giocare a calciobalilla, nel proprio rione, ai “Sette palazzi” di Scampia. Venne ucciso per errore dai sicari in azione. Non aveva alcuna colpa e fu raggiunto da due colpi di arma da fuoco alla schiena, nel mezzo di un agguato di camorra, per la faida. Un regolamento di conti in cui il giovane non c’entrava nulla. Svolta nelle indagini sull’omicidio del giovane disabile, vittima innocente di camorra: venne freddato durante la faida del 2004. Fermati cinque Scissionisti

Il suo unico errore è stato trovarsi nel posto sbagliato. Quel gruppo di ragazzi innocenti venne scambiato dai killer per un gruppo di spacciatori della zona. Quando partirono gli spari tutti si diedero alla fuga, ma Antonio, a causa della sua disabilità, non riuscì a sfuggire al fuoco del clan. Oggi la Direzione Distrettuale Antimafia è riuscita a fare chiarezza sull’accaduto, assicurando alla giustizia i colpevoli, per anni rimasti impuniti.

Sono cinque  gli arresti in carcere per cinque componenti del clan camorristico degli “ Scissionisti” ritenuti responsabili dei reati di omicidio, tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso.

Antonio Landieri è stata la prima persona disabile vittima della camorra. Venne scambiato anche dopo la morte per un criminale e gli furono negati i funerali di Stato. Morto come un boss, invece innocente bersaglio per errore della faida scatenata. 

 In suo onore è nata l’associazione Vo.di.Sca, Voci di Scampia, in onore di Antonio, «et», l'extraterrestre come lo chiamavano ai sette palazzi,mentre giocava una partita di calciobalilla, interrotta da sedici terribili colpi. La tragedia è narrata in «Al di là della neve», scritto da Rosario Esposito La Rossa, cugino di Antonio, lo scorso mese di novembre insignito da Mattarella.  Ad Antonio Landieri è stato intitolato lo sportello anticamorra durante l'inaugurazione del presidio «Libera Scampia» e lo stadio di Scampia. Grandissima l'emozione della madre, avvisata di primo mattino proprio da Concilio.