Anno Giudiziario: «Le stese sono il nostro terrorismo»

Il ritratto di una Napoli più violenta

Napoli.  

Allarme "stese”, rapine seriali ad opera di giovanissimi e tanta omertà. È il ritratto di una Napoli più violenta quello tracciato dal presidente della Corte di Appello  Giuseppe De Carolis nell'annuale incontro con la stampa alla vigilia della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. In aumento anche i numeri dell'azione di contrasto di magistratura e forze dell'ordine con una diminuzione dei processi pendenti sia in Corte di Appelo (-3,4%), sia al Tribunale per i minorenni e Tribunali del distretto (-13%). E in aumento gli arresti e i sequestri di patrimoni con cui Procure e forze dell'ordine combattono la criminalità organizzata. 

«Le stese sono il nostro terrorismo - dice il procuratore generale Luigi Riello- sono un fenomeno allarmante che va trattato come terrorismo con la sola differenza che di fronte non abbiamo kamikaze ma persone che tengono alla loro vita».  

Un fenomeno che trova conferma anche nei dati: nel periodo di riferimento (primo luglio 2015-30 giugno 2016) sono aumentati gli omicidi volontari, 77, dei quali 38 di tipo mafioso. Stesso discorso per quello tentati e per le rapine, in particolare quelle in strada, mentre per fortuna non si registrano episodi preoccupanti legati al terrorismo.