Pesa 40 chili, denti e naso rotti.Ridotta a schiava dal marito

Drammatica storia di violenza e soprusi nel quartiere Piscinola di Napoli

Malmenata e costretta a lucidare i pavimenti almeno dieci volte al giorno, a pulire e rassettare casa. Gli abusi avvenivano sotto gli occhi della figlia di 4 anni

Napoli.  

 

di Siep

Ha sposato il suo aguzzino. Fidanzati innamorati e poi sposati, contro il volere dei genitori di lei, hanno avuto una bellissima bambina. Poi il calvario per la povera malcapitata e la sua piccola bambina.

Quello che doveva essere il coronamento di un amore idilliaco, si è trasformato in un incubo fatto di soprusi, vessazioni, violenze fisiche e psicologiche brutali. Non è stato facile, per gli agenti del Commissariato di Scampia, scardinare il muro di omertà e convincere una giovane donna a parlare.
Quella 40enne, secondo quanto rilevato dai poliziotti, era totalmente soggiogata dal marito che l'aveva annientata psicologicamente, tanto da ridurla in uno stato di schiavitù. La donna temeva per sua figlia. Lo stato di paura l'aveva resa prigioniera delle violenze. 

Veniva costretta a lucidare i pavimenti almeno dieci volte al giorno ed a pulire e rassettare casa l'intera giornata, veniva regolarmente malmenata per futili motivi. Gli abusi nei confronti della donna, molto spesso, avvenivano sotto gli occhi della bambina.

A causa delle violenze, delle botte e dell'efferatezza con cui venivano compiute, la donna era deperita tanto da pesare circa una quarantina di chili. Il referto clinico ha restituito un quadro complessivo drammatico: il marito le avrebbe procurato l'incrinazione delle costole, la frattura del setto nasale e la distruzione della dentatura. La donna deve la sua vita all'intervento degli agenti del Commissariato di polizia Scampia che, d'intesa con la Procura, hanno svolto articolate indagini, con l'ausilio di intercettazioni ambientali, che hanno così consentito l'arresto in flagranza dell'uomo, a seguito di grave pericolo per l'incolumità della moglie.

I poliziotti, intervenuti nello scorso mese di ottobre in soccorso della donna, hanno arrestato il coniuge
 perché responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi. La vittima, infatti, è stata poi ricoverata in un ospedale cittadino per lesioni guaribili in 25 giorni. Ad epilogo dell'attività d'indagine, il pubblico ministero ha chiesto per il coniuge 45enne un ulteriore provvedimento di custodia cautelare in carcere, per il reato di tentato omicidio, firmato dal gip proprio nella giornata di ieri, nel giorno del 40esimo compleanno della donna.

Ieri è stata una data importante per l'Italia. E' stata approvata al Senato la legge a favore degli orfani di femminicidio. Verrà istituito  un fondo per gli orfani di femminicidio, per risolvere il problema di centinaia di bambine e bambini che sono rimasti vittime dell’omicidio della madre da parte del padre e che, fino ad ora, erano di fatto abbandonati a loro stessi.