Napoli: la custode di Villa Livia vendeva le opere d’arte

Colpita da misure cautelari la famiglia della custode del museo set dei “Bastardi di Pizzofalcone” e della “Paranza dei Bambini”.

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Napoli.  

Maria Grazia Mazzarella era la custode di Villa Livia, il museo napoletano che è stato anche il set di fiction e film come “Bastardi di Pizzofalcone” e la “Paranza dei Bambini”. La donna, 49 anni, è una delle sei destinatarie di misure cautelari emesse dal gip di Napolie dal gip del tribunale per i Minorenni partenopeo nell'ambito di un'inchiesta dei carabinieri sulla spoliazione di Villa Livia. Infatti Mazzarella permetteva a collezionisti di opere d'arte di impossessarsi di pezzi pregiati in maniera illegale, pagando una somma concordata di volta in volta con lei. 

Complessivamente lei e la sua organizzazione, formata dal marito e dei figli, anche quelli minorenni, hanno permesso che 22 dipinti di scuola napoletana del XVIII secolo e del XIX secolo e 15 sculture di bronzo, ma anche marmi, maioliche e argenti fossero presi dal museo per finire nelle case di collezionisti. 

I “clienti” sceglievano il pezzo pregiato, ne concordavano il prezzo con lei, e i figli minori della donna provvedevano alla consegna. 

Tra i reperti portati via, anche un capitello in pietra formato da due frammenti con decorazione a foglie risalente al I secolo avanti Cristo, rubato e poi recuperato dai carabinieri in una perquisizione del 16 luglio 2018. Le indagini sono partite appunto nei primi mesi di un anno fa. Maria Grazia Mazzarella inviava persino ai potenziali acquirenti un campionario fotografico delle opere 'disponibili'. Contestualmente alle misure cautelari, due in carcere, tre ai domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, eseguiti anche 8 decreti di perquisizione nei confronti di acquirenti. Il reato contestato è associazione a delinquere finalizzata al furto e alla ricettazione di opere d'arte.