Campano muore in Brasile: è giallo. Il post della moglie

Si indaga sulla morte del 43enne caduto nella tromba dell'ascensore e morto sul colpo

E` ancora avvolta dal mistero la fine di Giacomo Ajraldi, il napoletano morto venerdi` scorso a Fortaleza, in Brasile, dopo un volo di 15 metri. Il corpo senza vita del 43enne di Chiaia, che nella cittadina del nordest brasiliano viveva da anni, e` stato scoperto dai vicini di casa nel pozzo dell’ascensore.

Stando a quanto riportano i media brasiliani, la tragedia sarebbe avvenuta lo scorso venerdì: poco prima della caduta fatale, Giacomo Ajraldi avrebbe litigato con la moglie, come hanno riferito alcuni vicini di casa alle forze dell'ordine, che hanno udito le urla della coppia. Dopo il litigio, la donna sarebbe andata via e, poco dopo, il 43enne è precipitato nella tromba dell'ascensore, trovando la morte: sono stati sempre gli altri inquilini del palazzo a sentire il tonfo e ad allertare le forze dell'ordine.

«Solo Dio può consolare il mio cuore, ho perso l'uomo della mia vita, il padre dei miei figli, un uomo integro, un lavoratore e che faceva tutto per i figli. Ringrazio Dio per il tempo che abbiamo avuto vicino a lui e per la bella famiglia che abbiamo costruito. Io dovrò vivere e avere la forza di crescere i nostri figli per te, amore mio. So che volevi il meglio per loro. Sei sempre presente nella loro vita. Solo Dio può consolare il mio cuore. Ti amo. Tu si una cosa grande per me.  Amerò e mi prenderò cura dei nostri figli per te, vita, mio compagno», scrive la compagna sul social. Giacomo Ajraldi, originario del quartiere Chiaia, lavorava come direttore di un albergo a Fortaleza, come detto città carioca a forte vocazione turistica; lavoro che aveva svolto anche a Napoli e in altre città d'Italia, prima di trasferirsi in Sud America. La polizia locale ha aperto una inchiesta per chiarire con precisione le circostanze nella quale è maturata la morte del 43enne napoletano che, come detto, risultano ancora poco chiare: da stabilire, soprattutto, come Ajraldi sia caduto nella tromba dell'ascensore.