Napoli, tensione altissima. Arriva l'Esercito

Due manifestazioni in programma venerdi, giornata cruciale: si decide anche la fascia di rischio

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Ieri vertice in Prefettura, e Conte invia i militari. Non solo ospedali al collasso ma per gli investigatori segnali di allarme per le proteste programmate in piazza Plebiscito

Napoli.  

Napoli sorvegliata speciale sull’ordine pubblico. Il rischio è che nuovi focolai di rivolta e di guerriglia metropolitana possano tornare ad esplodere. Anche
per questo, nella serata di ieri, si è appreso che il governo starebbe valutando di rafforzare la presenza dell’Esercito a Napoli.
Il prefetto di Napoli Marco Valentini convoca quotidianamente vertici con i rappresentanti delle forze dell’ordine: l’ultimo dei quali si è tenuto ieri a mezzogiorno. Alla fine della riunione il comunicato stampa: “Nel corso dell’incontro è stata esaminata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nell’area metropolitana di Napoli, anche in relazione agli aspetti connessi all’emergenza epidemiologica in atto”.

Il vertice ha affrontato l’emergenza sanitaria e i rischi legati alla tenuta dell’ordine pubblico. Venerdi rappresenta una giornata cruciale perchè la  Regione Campania potrebbe passare da fascia gialla ad arancione o rossa se i dati raccolti dagli ispettori del Ministero dovessero confermare l'ipotesi di un rischio molto alto, anche se ancora ieri l'Unità i crisi regionale comunicava che la saturazione dei posti letto di terapia intensiva in Campania è al 27%, dunque ancora sotto la soglia critica del 30% che farebbe scattare il passaggio di fascia, insieme ad altri 20 parametri che costituiscono le variabili dell'algoritmo usato per monitorare la situazione sui territori. 
Da Palazzo Chigi arriva la notizia che per la Campania si stanno completando le ispezioni degli ispettori ministeriali. Nel frattempo, però, il Governo non rimane con le mani in mano: se c’è stress sulle strutture sanitarie si interviene con l’Esercito. Militari che serviranno soprattutto al controllo dle territorio. 
Sempre domani  sono previste a Napoli due iniziative di protesta: la prima alle 16 a Santa Lucia, sotto il Palazzo della Regione, che vedrà protagonisti i mercatali. La seconda convocata invece dai centri sociali in piazza del Plebiscito, dinanzi la Prefettura: qui si concentrerà una delle anime che sostengono il sindaco de Magistris. Su entrambe le manifestazioni resta alta l’attenzione della Digos e delle forze dell’ordine. Diversi i segnali che hanno allarmato gli investigatori. L'obiettivo è intercettare e impdir stavolt che la manifestazione degeneri in guerriglia urbana.