Si indaga sull'ennesima aggressione agli operatori del 118

Borrelli: "In determinate zone serve la scorta delle forze dell'ordine"

si indaga sull ennesima aggressione agli operatori del 118

Si indaga sull'ennesima aggressione agli operatori del 118. Borrelli (Europa Verde): "non se ne può più. In determinate zone vadano scortati dalle forze dell'ordine".

Napoli.  

Gravissima denuncia di Nessuno Tocchi Ippocrate che racconta di un episodio capitato alla postazione del Chiatamone, allertata per "perdita di coscienza" codice rosso, alle spalle del corso Vittorio Emanuele a Napoli.

"Da subito, prima di partire, il medico di postazione ha chiesto l’ausilio delle forze dell’ordine alla Centrale operativa ,in quanto ,stesso gli operatori erano in apprensione per tale evento.

In pochi minuti l’ambulanza è sul posto, ad attenderli 2 energumeni su uno scooter che li guidano direttamente nella bocca del leone, ovvero un gruppo di astanti (teniamo a specificare non appartenenti alla famiglia della paziente) che non appena l’equipaggio scende dal mezzo iniziano a colpirli ferocemente con calci e pugni, stesso trattamento al mezzo di soccorso (portellone danneggiato in più punti) Una volta entrati al domicilio del richiedente trovano una donna , già deceduta da più di 40 minuti, con macchie ipostatiche. Onde evitare ulteriori minacce ed aggressioni il personale comunque avvia le procedure Blsd, ma ovviamente per la povera donna non c’è stato nulla da fare! A quanto ci ha riferito l’equipaggio le forze dell’ordine non sono mai giunte sul posto".

"Non è più accettabile che gli operatori del 118 siano costantemente aggrediti da delinquenti e violenti. Oramai determinati soggetti si sfogano su di loro. Ho chiesto di sapere se le forze dell'ordine sono state effettivamente allertate e di capire perchè non sono andate sul posto. Oramai gli operatori sanitari in determinate zone dovranno andare scortati. Non possiamo assistere in silenzio a queste continue aggressioni" dichiara il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.