Traffico internazionale di farmaci: latitante napoletano catturato in Francia

Nel marzo 2021 si era sottratto all'arresto nell'ambito dell'inchiesta "Farmaco Viaggiante"

traffico internazionale di farmaci latitante napoletano catturato in francia

L'indagine che ha permesso di smantellare il sodalizio criminoso

Napoli.  

I carabinieri del Nas di Latina, con la collaborazione del Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Ventimiglia (Im) e del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, hanno arrestato una persona ritenuta elemento apicale di un sodalizio criminale dedito al traffico internazionale di farmaci provento di reato.

L'uomo, irreperibile dal marzo 2021, era destinatario di un provvedimento emesso dall'autorità giudiziaria pontina, titolare dell'indagine, poiché ritenuto responsabile dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di farmaci, falso, furto, ricettazione e truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale. Nella serata di ieri in Mandeliu La Naoule (Cannes), città ove il latitante aveva trovato rifugio, personale della Police Nationale Francese (Brigade de Recherche et d'intervention di Nizza), attivato dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia Italiano e su precisa indicazione dei Carabinieri del Nas di Latina, ha catturato l'uomo cinquantaquattrenne originario della provincia di Napoli ora in carcere in attesa di estradizione.

La localizzazione da parte dei Carabinieri del Nas è stata effettuata in esecuzione di un mandato di arresto internazionale emesso dal Gip del Tribunale di Latina a seguito dell'irreperibilità dell'indagato che nel mese di marzo 2021 si era sottratto all'arresto nell'ambito dell'indagine denominata 'Farmaco Viaggiante', coordinata dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza insieme al sostituto procuratore Daria Monsurrò della Procura della Repubblica di Latina.

L'indagine aveva permesso di disarticolare un sodalizio criminoso, con sede a Sant'Antimo (Na), dedito alla spendita di ricette mediche false e riconducibili a bollettari oggetto di furti, con cui il gruppo acquisiva indebitamente farmaci ad alto costo (totalmente a carico del Ssn apponendo falsi codici di esenzione) presso farmacie delle regioni Lazio, Toscana e Lombardia, determinando in alcuni casi anche l'indisponibilità di tali medicinali.