Ancora una volta il Cardarelli è teatro di scene di follia urbana. Ancora due aggressioni. La prima a danno del personale sanitario, aggredito verbalmente da un paziente presentatosi autonomamente per trauma toracico da incidente. All’esterno del pronto soccorso, come se non bastasse, i parenti ,spazientiti dalla attesa, hanno distrutto la porta d’ingresso. La seconda aggressione è avvenuta a danno di una dottoressa , anch’ella aggredita verbalmente da parte di una paziente giunta in pronto soccorso per codice verde. Lo segnala l'associazione Nessuno tocchi Ippocrate.
“L’ospedale più grande del Mezzogiorno si dimostra statisticamente anche quello dove avvengono più aggressioni in assoluto. Si sente molto la nostalgia del drappello di polizia presente fino a pochi anni orsono. A 24 ore di distanza dalla giornata nazionale sulle aggressioni una duplice aggressione che ci evidenzia la necessità di partire con la prevenzione dai giovani per migliorare la condizione lavorativa del personale sanitario.” E' quanto ha affermato Angelica Di Napoli vicepresidente Nessuno tocchi Ippocrate.
La statistica da parte di Nessuni tocchi Ippocrate:
Dopo 3 mesi da inizio anno facciamo il punto sulla situazione: 15 aggressioni totali nel territorio di Napoli , di queste 15 aggressioni ben 10 sono avvenute all’interno delle mura ospedaliere, 4 al personale 118 e 1 ad un medico di famiglia. Questo dimostra che le aggressioni a carico della emergenza extraospedaliera 118 sono in netto calo rispetto agli anni passati. L’ospedale più colpito resta comunque il cardarelli seguito a pari merito da Pellegrini e Ospedale del Mare. E gli anni precedenti? Alla data del 13 Marzo 2021 il numero delle aggressioni registrate erano lo stesso di quest’anno (15) ma ripartite in egual misura tra 118 e Ospedale. Dati ufficiali ed esclusivi raccolti da “Nessuno Tocchi Ippocrate “ per la città di Napoli. NTI primo osservatorio sulle aggressioni dal 2017.
