Un'Epifania che Antonio Deblasio e la sua famiglia non potranno dimenticare, segnata dal terrore ma anche da un incredibile miracolo. Questa mattina, intorno alle 6:30, un incendio devastante è divampato in un "basso" di vico Campanile al Consiglio, nel cuore dei Quartieri Spagnoli a Napoli. Se Antonio e sua moglie sono riusciti a fuggire prima che il fumo e le fiamme rendessero impossibile ogni via d'uscita, lo devono solo a Rocki, il loro pinscher di un anno e mezzo, che abbaiando disperato ha dato l'allarme.
Il racconto della notte: "Siamo vivi per miracolo"
Il rogo è partito dal locale di servizio, dove un probabile corto circuito a una lavatrice o allo scaldabagno ha innescato la scintilla fatale. In pochi minuti, il fumo denso ha invaso il soggiorno e la camera dei bambini. "Ieri sera, per la prima volta, avevo mandato Rocki a dormire in cucina per punizione perché mordeva le coperte" racconta Antonio Deblasio, ancora sotto shock. Una coincidenza che si è rivelata provvidenziale: trovandosi più vicino all'origine del fumo, il cagnolino ha iniziato ad abbaiare con una forza tale da svegliare la moglie di Antonio, che si era addormentata sul divano.
Pochi istanti dopo, l'inferno. Il fuoco ha divorato l'appartamento, distruggendo mobili e ricordi accumulati in vent'anni. Per fortuna, la figlia di Antonio e i nipotini si trovavano a casa della suocera: un dettaglio che ha evitato conseguenze ancora più drammatiche. Il cagnolino è stato portato via da una vicina che se ne prenderà cura fin quando la famiglai Deblasio non troverà una nuova sistemazione.
Soccorsi e sgomberi: palazzo evacuato
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e gli agenti del Commissariato Montecalvario. Mentre i pompieri domavano le fiamme, che hanno raggiunto anche i piani superiori e il cortile interno, la polizia ha coordinato l'evacuazione dello stabile. Il bilancio sanitario parla di una ventina di persone intossicate trasportate al pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini; tra queste, una donna anziana allettata è stata ricoverata per accertamenti.
Al momento, l'abitazione al piano terra è sotto sequestro e l'intero edificio è stato sgomberato in attesa delle verifiche tecniche sulla stabilità della struttura.
Un appello dopo la tragedia
Per Antonio, sessantenne disoccupato che vive di lavori saltuari, il colpo è durissimo. Quella casa era stata acquistata vent'anni fa grazie a una piccola vincita al Lotto e rappresentava l'unico bene della famiglia. "Abbiamo perso tutto, ci restano solo pochi vestiti" spiega tra le lacrime. Mentre Rocki è diventato l'eroe del vicolo, resta l'incertezza sul futuro di una famiglia che, in pochi minuti, ha visto svanire i sacrifici di una vita.
In attesa dei rilievi definitivi dei periti, la solidarietà dei Quartieri ha già iniziato a muoversi per sostenere Antonio, nel tentativo di dare un tetto a chi ha perso tutto ma ha ritrovato la vita grazie al fiuto di un piccolo amico a quattro zampe.
