Un anno fa la tragedia del Monte Faito: "Un disastro che si poteva evitare"

Nel giorno del ricordo delle vittime la Procura fa il punto sulla maxi inchiesta

un anno fa la tragedia del monte faito un disastro che si poteva evitare
Castellammare di Stabia.  

A un anno dalla caduta di una cabina della funivia per il Monte Faito, costata la vita a quattro persone e il grave ferimento di una quinta, la Procura di Torre Annunziata fa il punto sull'inchiesta. Il procuratore Nunzio Fragliasso ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i numeri di un procedimento che lui stesso definisce solo parzialmente rappresentativo "della difficoltà e della complessità sia delle indagini che delle attività peritali sin qui espletate".

Gli indagati e le parti coinvolte

Il fascicolo conta 26 indagati: 25 persone fisiche e l'EAV, la holding del trasporto pubblico della Regione Campania. Le persone offese sono 24, tra cui la vittima sopravvissuta e i familiari delle quattro vittime decedute. Sul fronte legale sono impegnati 29 avvocati difensori — 24 per gli indagati e cinque per le persone offese — oltre a due periti del tribunale, due consulenti tecnici del pubblico ministero e 23 consulenti tecnici delle parti private.

Le operazioni di recupero: numeri da grande emergenza

L'area interessata dalle indagini si estende per dieci ettari, necessari alla ricerca e al recupero dei reperti. I vigili del fuoco hanno effettuato 158 accessi sul luogo, impiegando complessivamente 1.370 unità di personale per il recupero della cabina precipitata, del carrello e del traliccio, nonché per la ricerca delle boccole delle teste fuse e la realizzazione di vie di accesso in sicurezza.

Il commissariato di Castellammare di Stabia ha condotto oltre cento sopralluoghi, in autonomia e a supporto dei vigili del fuoco e della polizia scientifica. Quest'ultima ha effettuato circa ottanta sopralluoghi, per un totale di quasi 150 giorni lavorativi e circa 600 unità di personale impegnate. Sono stati catalogati 44 reperti.

Il recupero fisico della cabina, del carrello e del traliccio di collegamento ha richiesto tre mesi effettivi, da agosto a dicembre 2025.

Un'indagine ancora in corso

La conferenza stampa del procuratore Fragliasso segna un primo bilancio pubblico di un'indagine che, per scala operativa e complessità tecnica, si configura come una delle più articolate mai condotte nel distretto giudiziario di Torre Annunziata. Le attività peritali sono ancora in corso.