La polizia ha dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione di misure cautelari (quattro di custodia cautelare in carcere e tre di obbligo di dimora nel comune di residenza) emessa dal tribunale di Napoli, su richiesta della procura della repubblica di Napoli, nei confronti di sette persone di età compresa tra i 34 e 70 anni, gravemente indiziate di reati contro il patrimonio (rapine consumate o tentate pluriaggravate).
L'attività di indagine, coordinata dalla procura della repubblica di Napoli e condotta dalla squadra mobile di Napoli, è stata avviata a seguito di una rapina commessa il 15 febbraio 2023 nel capoluogo partenopeo ai danni di una società cooperativa sociale, ad opera di otto persone che nell'occasione indossavano casacche con la scritta "Guardia di Finanza", guidavano due autovetture dello stesso modello di quelle in uso alle forze dell'ordine (poi risultate rubate e con targhe clonate), giunti sul posto con lampeggianti accesi.
Le indagini, supportate da attività tecniche, hanno consentito di accertare che i destinatari dei provvedimenti, nel periodo che va da aprile a luglio 2023, hanno perpetrato ben 9 rapine a mano armata in diversi comuni delle province di Napoli e di Caserta con un provento di circa 400.000 euro.
Tra i componenti dell'associazione a delinquere - oggi destinatari della custodia cautelare in carcere - sono stati individuati due ex sottufficiali dell'arma dei carabinieri già destituiti poiché tratti in arresto e condannati a seguito di un'attività d'indagine per reati contro il patrimonio.
Durante le indagini è stato inoltre accertato che i destinatari dei provvedimenti utilizzavano come "covo" un deposito nel comune di Casalnuovo di Napoli, ove conservavano armi, giubbotti antiproiettile, maschere, parrucche nonché tesserini, divise, casacche, berretti e paline in uso alla guardia di finanza e all'arma dei carabinieri.
ll provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
