Il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha dato esecuzione a un'ordinanza di misure cautelari personali emessa dal gip su richiesta della Procura oplontina. Il provvedimento ha portato all'arresto di 7 persone - sottoposte ai domiciliari - e all'applicazione del divieto di dimora in Campania nei confronti di altre 2.
Le accuse sono di corruzione e appalti truccati per una serie di bandi redatti dal Comune di Sorrento tra il 2022 e il 2024. Si tratta del prosieguo dell'inchiesta che portò all'arresto nei mesi scorsi, tra gli altri, del sindaco Massimo Coppola.
Chi sono gli arrestati
I sette destinatari degli arresti domiciliari sono: un dirigente del Comune di Sorrento, un funzionario amministrativo dello stesso ente, un commercialista ed ex consigliere comunale di Sorrento, due imprenditori, un giornalista componente delle commissioni giudicatrici del Comune di Sorrento e un barbiere.
Nei confronti di un ingegnere e di un imprenditore è stato disposto invece il divieto di dimora in Campania.
I filoni d'indagine: appalti, concorsi e manifestazioni
L'ordinanza cautelare copre un ampio ventaglio di vicende corruttive. Sul fronte degli appalti pubblici figurano: gli affidamenti per la promozione del brand Sorrento a due ditte nell'ambito della campagna "Asia Europa Italia"; il progetto servizi demografici affidato ad un'altra azienda; la fornitura e posa in opera delle panchine smart; l'adeguamento tecnologico del Teatro Tasso; la gestione del Teatro Tasso; i lavori di adeguamento e riqualificazione dello Stadio Italia Sorrento.
Sul fronte dei concorsi pubblici è contestata la corruzione relativa alla procedura per un posto di istruttore amministrativo al Comune di Sorrento. Tra le manifestazioni culturali coinvolte figurano "Torna a Surriento" e "M'illumino d'inverno".
Richieste parzialmente accolte: il gip rigetta dodici misure
La Procura aveva formulato richieste cautelari nei confronti di 21 indagati. Il gip, dopo gli interrogatori preventivi svolti il 16, 17 e 22 aprile scorso, ha emesso misure soltanto per 15 persone. Per i restanti 12 - tra cui 2 dirigenti comunali, 7 imprenditori, 2 dipendenti e 1 funzionario con ruolo di RUP - il giudice, pur riconoscendo la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, ha escluso l'esistenza delle esigenze cautelari. Per due dirigenti comunali già cessati dalle loro funzioni, per un altro indagato referente di una delle imprese coinvolte negli accordi corruttivi e per un soggetto già destinatario di misura coercitiva poi revocata, il gip ha ritenuto insussistenti le condizioni per procedere.
Il "metodo Coppola": la collusione come modalità gestionale
Nell'ordinanza cautelare il gip ha evidenziato come le indagini condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Massa Lubrense abbiano portato alla luce un sistema corruttivo generalizzato e sistematico. Il giudice ha affermato che dalle emergenze istruttorie è emerso come il metodo della collusione, degli accordi tra pubblici ufficiali, faccendieri e imprenditori, nonché delle rivelazioni di notizie volte a condizionare l'azione amministrativa, fosse per alcuni degli indagati una vera e propria modalità di gestione delle relazioni professionali e imprenditoriali, al di là dei singoli affidamenti effettuati dal Comune di Sorrento nell'era Coppola.
Stadio Italia:respinto il sequestro preventivo
La Procura aveva richiesto il sequestro preventivo dello Stadio Italia, impianto sportivo del Sorrento Calcio, per un appalto di riqualificazione del valore di oltre 5,4 milioni di euro. Secondo l'accusa, la gara sarebbe stata oggetto di turbativa attraverso il frazionamento artificioso della progettazione e dell'esecuzione, al fine di evitare il superamento della soglia di rilevanza europea e consentire così gli affidamenti diretti.
Sequestri per oltre 370mila euro a Coppola e Guida
Contestualmente alle misure personali, i finanzieri stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per equivalente nei confronti dell'ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola e del suo collaboratore Raffaele Guida, noto come "Il Sensitivo". Il sequestro riguarda rispettivamente 199.938 euro nei confronti di Coppola e 171.167 euro nei confronti di Guida - quest'ultima somma già oggetto di un precedente sequestro probatorio - quali proventi della corruzione contestata dagli inquirenti.
