La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal presidente della IV sezione del tribunale di Napoli, nei confronti di un uomo condannato in I grado, in quanto ritenuto responsabile in concorso con altre cinque persone di tentato triplice omicidio, porto e detenzione di armi da fuoco, reati aggravati dalle modalità mafiose.
Il provvedimento cautelare è stato emesso, a richiesta del pubblico ministero, sulla scorta degli elementi di prova, acquisiti nel corso delle indagini coordinate dalla procura della repubblica di Napoli direzione distrettuale antimafia e condotte dalla squadra mobile di Napoli, ritenuti idonei a fondare un giudizio di colpevolezza, come statuito nella sentenza di condanna emessa dal tribunale, in relazione al grave episodio di tentato omicidio plurimo verificatosi nella zona dei Decumani il 27 giugno 2024, allorquando tre giovani, mentre erano nei pressi di un bar in Largo Banchi Nuovi a Napoli furono sorpresi da due giovani che esplosero almeno 8 colpi d’arma da fuoco al loro indirizzo: sul luogo dei fatti furono, infatti, rinvenuti 6 bossoli cal. 9x21 e 2 bossoli cal. 7,65.
Dei tre giovani, uno riportò lievi ferite alle gambe mentre un altro fu ricoverato in pericolo di vita per ferite all’addome che avevano interessato la colonna vertebrale e, dopo la dimissione, fu sottoposto a cure presso un centro terapeutico riabilitativo per riacquisire le funzionalità motorie.
Il 2 agosto del 2024, in esecuzione di decreto di fermo del pubblico ministero, convalidato dal gip che contestualmente emetteva ordinanza di custodia cautelare, furono tratti in arresto sei soggetti coinvolti nella pianificazione, organizzazione ed esecuzione del ferimento, ma uno di essi fu poi scarcerato nel corso delle indagini preliminari.
L'uomo scarcerato è il destinatario della ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla IV sezione del Tribunale di Napoli a seguito di condanna.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta all’esito della sentenza di I grado, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona presunta innocente fino alla sentenza definitiva.
