Solidarietà ai partner, agli operatori e ai beneficiari del progetto "Resta", dopo il grave episodio avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 giugno, quando 16 colpi di pistola sono stati esplosi contro la sede di via Ferrante Imparato.
La struttura, utilizzata esclusivamente per attività di inclusione sociale, educazione territoriale e sostegno psicologico è stata trovata questa mattina con le vetrine colpite dai proiettili. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine per i rilievi del caso.
Un episodio che colpisce chi quotidianamente si impegna nel lavoro sociale e nella costruzione di opportunità per il territorio. Atti di questo tipo assumono un significato che va oltre il danno materiale, perché investono luoghi aperti alla comunità e dedicati alla promozione dell'inclusione, della partecipazione e della coesione sociale.
"Quanto accaduto è un fatto di estrema gravità che richiede la massima attenzione. Colpire uno spazio destinato ad attività sociali ed educative significa colpire un presidio di comunità e il lavoro quotidiano di operatori e organizzazioni impegnate nei percorsi di crescita e inclusione del territorio - dichiara il presidente di Callysto Francesco Micera.
L'auspicio è che venga fatta rapidamente piena luce sull'accaduto e che le istituzioni continuino a sostenere con determinazione le esperienze che operano nei quartieri attraverso interventi educativi, sociali e di prossimità.
In questo momento è importante che alle attività progettuali e ai nostri operatori si manifesti una concreta solidarietà da parte della città e di tutte le realtà impegnate nella promozione dei diritti, della partecipazione e dello sviluppo sociale dei territori".
