Una banale discussione nata tra le mura domestiche per futili motivi rischia di trasformarsi in tragedia a Caivano, nell'hinterland a nord di Napoli. Il bilancio di un pomeriggio di follia è di cinque persone arrestate e altre due denunciate a piede libero. Le accuse, a vario titolo, sono di rissa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. L'intervento tempestivo dei Carabinieri della Compagnia di Caivano ha evitato il peggio, proprio mentre all'interno dell'appartamento volavano minacce e spuntavano armi improprie da cucina.
La telefonata al 112 e il blitz dei Carabinieri
I fatti si sono svolti nella giornata di oggi, 5 luglio. L'allarme è scattato a seguito di una disperata richiesta d'aiuto giunta alla centrale operativa del 112. Dall'altro capo del telefono una donna, terrorizzata dalle urla e dalle violenze verbali che stavano rimbombando persino lungo le scale del condominio. Nel giro di pochissimi minuti, una gazzella dell'Arma ha raggiunto l'indirizzo segnalato. Al loro ingresso nell'appartamento, i militari si sono trovati di fronte a una calma apparente: un silenzio teso, durato però solo una manciata di secondi.
Spunta un mattarello: l'aggressione davanti ai militari
Nonostante la presenza delle forze dell'ordine, gli animi si sono surriscaldati nuovamente in un'escalation imprevedibile. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti, ignorando i tentativi di mediazione dei Carabinieri. Nel bel mezzo del caos, una donna ha afferrato un mattarello da cucina, brandendolo e tentando di colpire alla cieca chiunque le capitasse a tiro. Solo il sangue freddo e l'intervento fisico dei militari ha permesso di disarmare la donna, bloccare i presenti e ristabilire definitivamente l'ordine, prima che la situazione degenerasse in un bagno di sangue. Per i cinque arrestati sono stati disposti i misure cautelari degli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni, in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.
