Vendevano cocaina e marijuana nella Penisola sorrentina, prevalentemente a lavoratori impiegati nei ristoranti, perlopiù chef, e a skipper, le sei persone a cui la Guardia di Finanza e la Procura di Torre Annunziata contestano i reati di detenzione illecita e cessione di sostanze stupefacenti.
Per altri due indagati il tribunale di Torre Annunziata si è dichiarato incompetente. I finanzieri hanno notificato quattro arresti ai domiciliari, un divieto di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La vicenda è emersa nell'ambito di indagini scattate nell'agosto del 2021 dopo l'arresto di due persone dirette a Sorrento, trovate in possesso di 20 dosi di cocaina e di 1600 euro in contanti.
Gli accertamenti hanno consentito di scoprire che in poco più di un mese erano state vendute oltre 300 dosi di droga nella penisola Sorrentina.
Ecco i particolari sull'inchiesta
Il Gruppo della Guardia di finanza di Torre Annunziata, in esecuzione di un'ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, ha proceduto all'arresto di 4 persone, destinatarie della misura cautelare degli arresti domiciliari, all'esecuzione della misura del divieto di dimora nei confronti di un quinto soggetto e dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di una sesta persona, tutti indagati per il delitto di detenzione illecita e cessione di sostanze stupefacenti (art. 73 D.P.R. 309/1990).
Il provvedimento cautelare è stato emesso all'esito di indagini, delegate dalla Procura ed effettuate dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, scaturite dall'arresto, in flagranza di reato, di due soggetti originari rispettivamente di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, effettuato nell'agosto 2021, poiché trovati in possesso di 20 dosi di cocaina e 1.600 euro in contanti, mentre si dirigevano verso Sorrento per cedere lo stupefacente.
Ricostruite dagli inquirenti almeno 300 cessioni di droga
La conseguente attività investigativa ha permesso di accertare, con elevata probabilità, che, in poco più di un mese, i soggetti già arrestati, unitamente ad altre persone, avrebbero posto in essere oltre 300 cessioni di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, nei confronti di molteplici assuntori, per la maggior parte impiegati in Penisola Sorrentina quali lavoratori in ristoranti nonché skipper per società di charter.
Essendo emersi gravi indizi di colpevolezza, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale oplontino, ? seguito degli interrogatori preventivi effettuati nei confronti degli 8 indagati, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per 4 di essi, dell'obbligo di dimora nel Comune di residenza per un quinto indagato dell'obbligo di presentazione alla p.g. per un sesto indagato, mentre per gli ulteriori due indagati si è dichiarato territorialmente incompetente.
