La festa era appena cominciata. Le strade di Secondigliano si erano riempite di persone, tra negozi aperti, musica e iniziative organizzate per la Notte Bianca. Poi, poco dopo le 20.30, a spezzare il clima di festa sono stati alcuni colpi di pistola esplosi nel rione Berlingieri, in via delle Dolomiti.
A lanciare l’allarme sono stati alcuni residenti, che hanno sentito distintamente gli spari. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia insieme agli specialisti della Scientifica. Gli agenti hanno trovato e repertato tre bossoli calibro 9x21. Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, un gruppo di giovani sarebbe stato visto muoversi in scooter e uno di loro avrebbe impugnato una pistola. Un padre ha raccontato agli investigatori che il figlio sarebbe scampato per poco alla sparatoria. La prima ricostruzione, tuttavia, fa ipotizzare che i colpi esplosi possano essere stati almeno dieci.
L’episodio riaccende l’allarme in una zona dove, nelle ultime settimane, si sono già registrati episodi analoghi. Questa sarebbe infatti la terza stesa in meno di un mese, sullo sfondo di una possibile contrapposizione tra gruppi criminali intenzionati a conquistare il controllo del territorio.
Gli arresti di alcuni esponenti del clan Licciardi, tra cui il ras Luigi Carella, avrebbero lasciato spazio all’azione di gruppi di giovanissimi. Le attenzioni si sarebbero concentrate soprattutto nell’area a ridosso di via Cassano, dove sono state segnalate anche presenze armate e cortei di scooter.
Gli investigatori non escludono che dietro questa escalation possa esserci l’interesse della Vanella Grassi ad allargare la propria influenza sul rione. Il timore è che la tensione possa trasformarsi in una nuova faida. A marzo un ventenne era stato accoltellato in strada; poche settimane prima, durante un raid, un giovane era stato ferito alle gambe da colpi di pistola e un altro ragazzo, ritenuto vicino alla famiglia Licciardi, era rimasto ferito.
