Sono molti gli interrogativi e le ombre sulla morte di Ahmmed Md Reeza, l'operaio di 30 anni originario del Bangladesh rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro a San Gennaro Vesuviano. Dopo quattro giorni di agonia nel reparto di rianimazione dell'Ospedale del Mare di Napoli, il giovane si è spento nella serata di venerdì per le conseguenze delle gravissime lesioni riportate. Mentre la salma e il macchinario agricolo sono stati posti sotto sequestro, gli inquirenti cercano di fare luce sulle zone d'ombra che avvolgono la dinamica dell'infortunio e la catena dei soccorsi.
La dinamica dell'incidente e i dubbi sulla segnalazione
Secondo gli ultimi elementi raccolti dagli investigatori, l'incidente si è verificato lo scorso 12 ottobre all'interno di un'azienda agricola del territorio vesuviano. Ahmmed Md Reeza, regolarmente impiegato nel settore dell'agricoltura e del giardinaggio, sarebbe stato urtato da un muletto in manovra per poi precipitare da un'altezza considerevole.
A sollevare forti interrogativi è l'aspetto procedurale: al momento del tragico impatto, nessuna forza di polizia era stata allertata. Gli accertamenti sono scattati soltanto venerdì sera, quando il personale sanitario dell'Ospedale del Mare ha segnalato il decesso ai Carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano.
Indagini in corso: sequestrati salma e muletto
La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo d'inchiesta e disposto l'autopsia sulla salma del trentenne per determinare con esattezza le cause della morte. Contemporaneamente, i militari dell'Arma hanno posto sotto sequestro il muletto coinvolto nell'infortunio per condurre i rilievi tecnici necessari. Le indagini vedono impegnati sul campo i Carabinieri della stazione locale, il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), il personale dell'ASL competente. Gli ispettori dovranno verificare il rispetto della normativa sulla tutela della salute dei lavoratori, l'idoneità del mezzo meccanico, le condizioni operative in cui versava l'operaio e il motivo del ritardo nella segnalazione dell'accaduto.
Il cordoglio della comunità bengalese e il ricordo degli amici
La notizia della scomparsa di Ahmmed Md Reeza ha gettato nello sconforto l'ampia comunità bengalese radicata nell'area vesuviana, in particolare tra San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano e Palma Campania. Il giovane, che risiedeva in una struttura di accoglienza del territorio ed era integrato da anni in Italia, viene ricordato da colleghi e conoscenti come un ragazzo solare, generoso e con una grande passione per la musica e gli animali. Il suo caso riaccende drammaticamente i riflettori sul flagello delle "morti bianche" in Campania, una delle regioni italiane più colpite dagli infortuni mortali nei settori dell'edilizia e dell'agricoltura.
Morti sul lavoro: Ricci (Cgil Napoli e Campania), “nel nostro Paese sono diventate triste consuetudine”
“Nel nostro Paese le morti sul lavoro sono diventate una triste consuetudine. E’ necessario un intervento massiccio da parte del Governo: più assunzioni per consentire ispezioni, più assunzioni per consentire vigilanza, leggi da rispettare, formazione fatta seriamente, un grande intervento anche del sindacato sulle maestranze. È evidente che ci troviamo di fronte a un'emergenza nazionale e oggi, qua a Roma, siamo anche per dire questo al Governo. E la Cgil, insieme a tante associazioni, offre una serie di proposte per superare, ovviamente in tempi brevi, le grandi crisi e, soprattutto, quelli che sono i mali strutturali di questo Paese, che sta diventando sempre più antidemocratico e regressivo”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, a margine della manifestazione de La Via Maestra in corso a Roma.
