“Parlatevi, per aiutarvi”. Giorgio Perinetti si è rivolto a genitori e figli in sala per lanciare un messaggio potente, di speranza. A napoli per presentare il suo libro 'Quello che non ho visto arrivare. Emanuela, l'anoressia e ciò che resta di bello”, lo storico diretto sportivo, anche del Napoli e dell’Avellino, ha raccontato la storia della figlia, giovane manager scomparsa nel 2023 a causa dell’anoressia.
Nel corso dell'incontro al tennis club Perinetti ha presentato il volume, scritto con Michele Pennetti, in cui ripercorre la battaglia di Emanuela. Un lavoro che nasce con l’intento di aiutare altre famiglie a riconoscere i segnali di un disturbo subdolo, devastante.
"Alla fine, Emanuela cercò di aggrapparsi alla vita e volle lasciare un messaggio: la vita è bella, vivetela". Le parole di Perinetti rivolte ad una sala gremita per l'evento, aperto dai saluti del presidente Riccardo Villari e dell'assessore allo sport Emanuela Ferrante.
L'occasione per accendere i riflettori su un problema che, come evidenziato dalla dottoressa Chiara Celentano, conta oltre 540mila casi di anoressia nervosa. “Ma con cure adeguate – ha spiegato l'esponente dell'Aidap - esiste una possibilità di guarigione del 70 per cento”.
