"NON SIAMO NAPOLETANI", il nuovo libro di Iossa con prefazione di Renzo Arbore

Il nuovo libro di Michelangelo Iossa racconta i cento “non napoletani” che hanno reso grande Napoli

non siamo napoletani il nuovo libro di iossa con prefazione di renzo arbore

Dal 20 luglio in libreria il ventesimo libro del giornalista e scrittore Michelangelo Iossa, edito da Edizioni MEA con prefazione di RENZO ARBORE. Un viaggio sorprendente nell’identità di una città che, da sempre, appartiene a chi la sceglie

Napoli.  

Essere napoletani è una questione di nascita o di appartenenza?

È questa la domanda da cui prende vita NON SIAMO NAPOLETANI – I 100 non napoletani che hanno fatto grande Napoli, il nuovo libro di Michelangelo Iossa, in uscita il 20 luglio per Edizioni MEA, con la prefazione di Renzo Arbore.

Con il suo ventesimo volume, Iossa propone una riflessione originale su uno dei temi-chiave dell’identità e della cultura partenopea, ribaltando una convinzione radicata: la napoletanità non è un dato anagrafico, ma una condizione dell’anima.

Cento NON napoletani che hanno reso grande Napoli

Attraverso cento storie emblematiche, il libro dimostra come alcune delle figure che più hanno contribuito a costruire il mito di Napoli non siano nate all’ombra del Vesuvio. Dalla Sirena Partenope a Diego Armando Maradona, da Virgilio a San Gennaro, da Federico II a Matilde Serao, da Vittorio De Sica a Marcello Mastroianni, da Benedetto Croce a Domenico Modugno si compone un mosaico di personalità che hanno scelto Napoli, lasciandosi trasformare dalla sua storia, dalla sua cultura e dalla sua straordinaria capacità di accogliere.

Più che una raccolta di biografie, NON SIAMO NAPOLETANI è una dichiarazione d’amore verso una città che da secoli costruisce la propria identità attraverso incontri, contaminazioni e appartenenze. Una città-mondo che continua a riconoscere come propri coloro che ne condividono il linguaggio, la visione e l’anima.

Il nuovo libro di Michelangelo Iossa

L’uscita del volume coincide con un momento particolarmente significativo della carriera dell’autore. Giornalista, scrittore e docente universitario, Michelangelo Iossa sarà infatti insignito di due importanti riconoscimenti: il Premio Eccellenza Italiana 2026 (Italy Award), che sarà consegnato il 6 luglio nell’ambito degli Stabiae Award, e il Premio Eccellenze Campane 2026, in programma il 14 luglio nell’ambito della manifestazione Emozioni in Piazza, a Napoli.

Da oltre trent’anni, Iossa firma articoli per alcune delle principali testate italiane, tra cui Corriere della Sera, Corriere del Mezzogiorno e altre pubblicazioni del gruppo RCS. Docente presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” dal 1999, con oltre 45.000 copie vendute è considerato uno dei più autorevoli e apprezzati divulgatori italiani nell’ambito della musica e della cultura pop. Nel corso della sua carriera ha dedicato libri ai Beatles, Michael Jackson, Pino Daniele, Harry Styles, Rino Gaetano e alle colonne sonore della saga di James Bond. Ha ricevuto il Premio per l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e numerosi altri riconoscimenti nazionali.

"NON SIAMO NAPOLETANI": la prima presentazione in calendario

La prima presentazione nazionale del volume si terrà lunedì 20 luglio alle ore 16.30 presso il Grand Hotel Parker’s di Napoli.

Ad aprire l’incontro sarà il saluto della famiglia Avallone (Grand Hotel Parker’s), seguito dall’intervento dell’editrice Geltrude Vollaro. L’autore dialogherà con la prof.ssa Paola Villani, docente dell’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”, mentre il musicista e cantautore Diego Moreno accompagnerà l’incontro con la sua partecipazione. Al termine è previsto il firma copie con l’autore. Nel corso dell’evento esclusivo – solo ad inviti e già sold out - agli ospiti verrà donata una copia omaggio del volume e sarà offerto un momento conviviale con caffè e sfogliatelle a cura del Grand Hotel Parker’s di Napoli.

Con NON SIAMO NAPOLETANI, Michelangelo Iossa invita il lettore a guardare Napoli da una prospettiva diversa: non come un luogo che definisce chi nasce entro i suoi confini, ma come una forza culturale capace di trasformare chiunque decida di appartenerle.