Due team per una unica sfida, quella della rinascita vera in tv. Prende forma la nuova squadra di "Prenditi Cura di Me" il reality di Ottochannel tv, ideato da Massimiliano Gaudino e Rosanna Vigorito. Sesta edizione per una nuova avventura televisiva per concorrenti e telespettatori, ma anche per i coach e staff impegnati in un percorso di rinascita tra sport, fitness e nutrizione.
Il reality tv al Caravaggio
Al Caravaggio Sporting Village di Fuorigrotta a Napoli torna il set tv per le registrazioni del fortunato format, che quest'anno vedrà due squadre in campo: quella capeggiata da Massimiliano Gaudino, affiancato dal biologo nutrizionista Eugenio Barberis, e quella affidata ad Antonietta Perrotta che sarà affiancata dalla biologa nutrizionista di Afragola Maddalena Liardo. Poi in campo la schiera di Pt del Caravaggio, che seguiranno allenamenti e sforzi fisici dei concorrenti, per ottenere la migliore forma fisica.
Liardo e la scintilla del cambiamento
Maddalena Liardo è prontissima e vuole vincere la sfida, con la sua squadra. Napoletana, 39 anni, Liardo è una Biologa nutrizionista di lunga esperienza ed insegnante nelle scuole. Ascolto e sorriso sono il tratto distintivo della nutrizionista che spiega: "Voglio vincere ed emozionarmi. Questo programma tv interpreta benissimo il mio modo di seguire i miei pazienti, è molto vicino al mio modello di nutrizione, che non può ridursi a un semplice elenco di alimenti da consumare e di altri da evitare. Dietro al rapporto con il cibo ci sono emozioni, abitudini, fragilità e vissuti personali: per questo è fondamentale un approccio multidisciplinare, in cui diverse figure professionali collaborano e si prendono cura della persona nella sua totalità". Insegnante e nutrizionista, Liardo coniuga con passione ed esperienza le sue competenze in classe ed in ambulatorio. "Sono due professioni diverse, ma profondamente legate: in entrambe ascolto, insegno e accompagno - spiega -. Che si tratti di un alunno o di una persona nel mio studio, il mio obiettivo è offrire gli strumenti necessari per crescere, scegliere e imparare a costruire la versione migliore di se stessi".
L'ascolto come metodo e approccio
Liardo spiega come ogni paziente abbia sempre rappresentato per lei una storia. "Cerco sempre di entrare in contatto con la persona che ho di fronte - spiega Liardo -. Essere un nutrizionista non significa avere una serie di competenze tecniche e scientifiche, ma credo sia anche la capacità di ascoltare e comprendere come accompagnare il paziente nel percorso. Ogni volta che conosco un nuovo paziente noto lo sguardo basso nel raccontarsi, la timidezza nei gesti. E' fantastico vedere cambiare quella stessa persone, nel corso di un cambiamento. Perdere chili , migliorare la propria forma fisica rappresenta lo straordinario traguardo che garantisce benessere, aumento dell'autostima e gioia. Succede lo stesso anche a me che, puntualmente, mi emoziono con i miei pazienti che cambiano".
Per Liardo tutto parte dal volersi bene.
Nutrizione, il fitness e la psicoterapia: tutto in un reality
"La nutrizione è cura: non significa soltanto scegliere cosa mettere nel piatto, ma imparare ad ascoltare il proprio corpo e a volersi bene ogni giorno. Significa trovare il proprio equilibrio, nutrendo il corpo senza rinunciare al piacere, alla convivialità e alla serenità. Un percorso nutrizionale non dovrebbe essere vissuto come una gabbia dietetica imprigionati da tutta una serie di privazioni, ma come un cammino di consapevolezza, costruito nel rispetto delle esigenze e della storia di ogni persona.
Nel mio studio non ascolto soltanto ciò che le persone mangiano, ma anche le loro storie, le paure, le difficoltà e i desideri. Ed è questa la parte più emozionante del mio lavoro: non sono soltanto io a dare qualcosa a loro, ogni persona che incontro lascia qualcosa anche a me. È uno scambio umano che mi arricchisce ogni giorno". Liardo scalda i motori per questa avventura in tv. "Mi aspetto un’esperienza autentica, fatta di ascolto, condivisione e cambiamento. Un percorso nel quale ogni professionista possa offrire le proprie competenze, ma anche lasciarsi arricchire dalle storie e dalle emozioni delle persone che incontreremo - spiega Liardo -.
La affronto con grande entusiasmo, pronta a mettermi in gioco e a trasmettere tutta la passione, che nutro per il mio lavoro. Credo che l’entusiasmo sia una forza motrice dal valore immenso: ci dà energia, alimenta il coraggio e ci spinge a compiere il primo passo, anche quando cambiare sembra difficile. Perché ogni grande trasformazione parte dalla voglia di credere che qualcosa di bello sia davvero possibile.
Ecco, vorrei che questo programma riuscisse ad accendere in ogni persona questa piccola ma potente scintilla".
