Vincenzo De Luca scrive alle Sardine

il governatore a Santori "incontriamoci e confrontiamoci nel merito oltre il sentito dire"

vincenzo de luca scrive alle sardine
Napoli.  

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha deciso di reagire agli attacchi tutt'altro che velati che gli sono arrivati in questi giorni da Mattia Santori, il leade delle Sardine. Il movimento civico nato da un flash mob in Emilia e che oggi rappresenta l'avversario mediatico del leader leghista Matteo Salvini, si è detto poco convinto della candidatura di Vincenzo De Luca alla presidenza della Regione, valutando la sua figura come divisiva rispetto al campo largo del centrosinistra immaginato dagli attivisti. 
il governatore uscente ha deciso di affidare ad una lettera aperta pubblicata su Facebook la sua idea e, dopo aver elencato i successi del suo governo regionale, ha proposto un incontro in vista della riunione nazionale delle Sardine a Scampia.  

"Leggo le dichiarazioni di Mattia Santori sulle candidature “divisive”. - scrive De Luca - Anche le sardine sono state “divisive” a Bologna, quando si sono opposte ai rigurgiti di razzismo e di antisemitismo, e al linguaggio violento che dilaga. Anche Papa Francesco è “divisivo” quando parla di ambiente, di Amazzonia, di povertà. Figuriamoci la Campania; qui è divisivo chi usa parole chiare e parla con i fatti. Qui, nelle nostre istituzioni, c'è chi risana i bilanci, e chi sprofonda nei debiti; c'è chi combatte le clientele, e chi le coltiva; c'è chi combatte la camorra e le intimidazioni, e chi le subisce; c'è chi parla di lavoro e chi lo realizza; c'è chi risana la sanità, e chi la distrugge; chi risana le aziende di trasporto, e chi le porta al fallimento; c'è chi dà il trasporto gratuito a 130.000 studenti, e chi lo toglie anche ai pensionati; chi realizza opere pubbliche, e chi non riesce a manutenere neanche i cimiteri; chi sostiene le università e la ricerca e le borse di studio, e chi promuove matrimoni neomelodici con cavalli bianchi; c'è chi investe nella cultura, e chi alimenta il plebeismo; c'è chi realizza impianti sportivi nuovi e chi chiude pure quelli che ci sono; c'è chi paga in tempi europei, e chi fa fallire le aziende fornitrici perché non paga; c'è chi investe fino all'ultimo euro di fondi europei e chi questi fondi li perde; c'è chi risana l'ambiente e le acque, e chi mantiene cumuli di rifiuti in strada. E si potrebbe continuare a lungo.
Le sardine, in Emilia, hanno detto cose importanti: rifiutare la violenza del linguaggio; difendere i valori umani e costituzionali; respingere le banalità, il propagandismo, valorizzare le competenze, i fatti concreti. Io sono d'accordo. So che ci sarà una iniziativa delle sardine a Scampia. Se si ritiene può essere un'occasione importante per un confronto di merito, a partire dalla conoscenza piena della realtà regionale, oltre il “sentito dire”".

La campagna eletorale è ufficialmente partita e De Luca prova a raccogliere i cocci di un campo che continua in maniera inaresstabile a disintegrarsi.