Covid a Napoli: situazione in miglioramento. L'informativa in consiglio comunale

La relazione dell'assessore alla salute Santagada

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La percentuale dei positivi "risulta in decremento rispetto al 12 gennaio" quando "risultavano essere il 27.13%" rispetto agli ultimi due giorni in cui le percentuali registrate sono state 12,33 e 14.58

Napoli.  

Vincenzo Santagada, assessore alla Salute del Comune di Napoli, ha presentato oggi in Consiglio comunale
un'informativa sulla crisi pandemica da Coronavirus in città. Nel periodo tra il 12 e il 24 gennaio, ha aggiunto Santagada, "abbiamo avuto 36.926 soggetti positivi e di questi una percentuale superiore all'85% sono risultati asintomatici, ieri addirittura il 97.53%. I ricoveri in ospedale sono abbastanza ridotti, 5 negli ultimi 3 giorni, per un totale di 180, mentre i restanti 36.729 in isolamento domiciliare. I ricoveri in terapia intensiva sono 4 mentre i deceduti 69. Questo quadro chiaramente è ascrivibile sia ad un consistente incremento del tracciamento mediante i tamponi che alla vaccinazione".

 

Gli ospedali. In miglioramento la situazione in corsia. Unica criticità i posti letto per degenza al Covid center dell'ospedale Loreto Mare e all'ex day surgery dell'Ospedale del Mare, in entrambi i casi tutti occupati, mentre non si registra un ingolfamento delle terapie intensive.

Al Loreto Mare, fa sapere Santagada, sono infatti occupati i 50 posti letto di degenza mentre sono occupati 5 posti letto di terapia intensiva sugli 8 disponibili. All'ex day surgery dell'Ospedale del Mare sono occupati tutti i 47 posti letto per degenza attivi, mentre in terapia intensiva sono occupati 4 posti letto sui 16 attivi.
Infine, al Covid center dell'ospedale San Giovanni Bosco sono occupati 42 posti letto per degenza specialistica su 55, e al Covid residence dell'Ospedale del Mare sono occupati 13 posti letto per degenza su 84.

I vaccini. Alle 14.47 di ieri, martedì 25 gennaio, sono 759.511 i cittadini napoletani sottoposti ad almeno una prima dose di vaccino anti Covid-19, e 354.722 le dosi "booster" inoculate. Sono in totale 1.836.273 le dosi somministrate in città, la maggior parte delle quali Pfizer, 1.215.793 dosi. Nella fascia 5-11 anni sono stati vaccinati 19.319 bambini mentre la fascia con maggiori vaccinazioni è quella 50-59 anni con 341.175 dosi.

Il plauso di Maresca. 

“Un plauso al sindaco e all’assessore Santagada per aver dato un messaggio fondamentale - ha dichiarato il leader dell'opposizione in aula Catello Maresca -  Spero sia solo il primo segnale di un cambiamento di rotta sul tema della salute. Ora è arrivato il momento di uscire dall’equivoco che il Comune non abbia poteri e responsabilità sulla salute dei cittadini”. Lo ha detto Catello Maresca, consigliere comunale di opposizione, nel corso della seduta odierna alla Sala dei Baroni. “Bisogna riprendere tavoli istituzionali che esistono, che sono già disciplinati e previsti da norme proprio della Regione Campania. Come la legge del 3 novembre ‘94, n. 32, poi riformata dalla n. 23 del 2012, che prevede regole stringenti – chiarisce Maresca - Per esempio l’articolo 20 attribuisce al sindaco o meglio alla conferenza dei sindaci una funzione come quella di provvedere alle linee di indirizzo per l’attività programmatica. A dettare dunque, non solo a proporre le linee. Da molti anni però non viene attivata la conferenza dei sindaci”. “Da segnalare anche l’articolo 21, che disciplina i rapporti tra organi rappresentativi dei Comuni e le aziende sanitarie locali. Norme che attribuiscono anche poteri di indirizzo e di orientamento. Perché le conseguenze del mancato coinvolgimento dei cittadini comporta che ad esempio vengano chiusi ospedali storici della città. O si compiano scelte che non tengono conto dell’assistenza territoriale di base”. Sulla chiusura o sul blocco dei ricoveri e delle prestazioni ambulatoriali in pandemia Maresca sottolinea, poi, che si tratta di “scelte quantomeno bizzarre, che diventano un corto circuito quando si stabiliscono dei tetti di struttura per enti convenzionati, non rispondenti alle reali esigenze sanitarie dei territori. Chiediamo perciò per il futuro una più decisa partecipazione dell’amministrazione a queste scelte ed al sindaco di riprenderci anche la funzione della tutela delle salute dei nostri cittadini”.