“L’ordinanza urgente per regolamentare la movida nelle zone a maggiore aggregazione giovanile si è resa necessaria per porre rimedio allo stato di totale anarchia nel quale la città è stata ridotta in questi anni. La strada migliore per non scontentare nessuno sarebbe stata non adottarla. Questa Amministrazione, invece, sin dal suo insediamento ha affrontato il tema in tutte le sue sfaccettature" Così il sindaco di napoli gaetano Manfredi a margine della firma dell'ordinanza contro la movida violenza in città, attesa ormai da due settimane. Un'ordinanza che ha scatenato polemiche e malcontento, come era prevedibile, soprattutto tra i gestori dei locali. Ma il primo cittadino prova a mediare e annuncia che l'odinanza sarà valida solo per quattro mesi, in attesa del nuovo regolamento comunale.
"Gli assessori al Commercio Teresa Armato e alla Sicurezza Antonio De Iesu hanno incontrato i rappresentati delle categorie ed i comitati di residenti - spiega il sindaco - terminata la fase di ascolto, in coordinamento con la Prefettura sempre sensibile alla questione e sulla base dei report delle forze dell'ordine sui vari episodi da cui si desumono i pericoli per la sicurezza pubblica, sono state valutate le misure da applicare per un lasso di tempo limitato - quattro mesi a partire dal 17 febbraio - in attesa che sia il Consiglio comunale nella sua interezza, ovvero l’organo chiamato a disciplinare le regole per gli esercizi pubblici, ad intervenire definitivamente".
" Il nostro obiettivo - sottolinea Manfredi - non è punire i proprietari dei locali oppure impedire ai giovani di divertirsi, ma provare a contemperare le esigenze di tutti tutelando i diritti di ciascuno. Allo stesso tempo, stiamo lavorando insieme alle altre Istituzioni a realizzare forme di recupero dei nostri giovani troppo spesso vittime dell’abuso di alcool oppure estromessi dal sistema scolastico. Infine, la programmazione turistico-culturale della città prevederà un’adeguata offerta artistica in grado di far vivere il divertimento notturno nel rispetto del decoro e della quiete”. conclude il sindaco di Napoli.
Dall'opposizione è il leader del centrodestra Catello Maresca a sollevare le critiche più dure: ""Quando un Comune è costretto a ricorrere ad una ordinanza contigibile ed urgente si certifica il fallimento della politica, incapace di dare risposte serie ad un problema ormai ultradecennale. Da troppo tempo si discute di movida violenta e di città insicura - continua - Ormai purtroppo Napoli è una città completamente fuori controllo. Accoltellamenti tra i giovani, rapine in pieno giorno in quartieri fino a qualche tempo fa poco colpiti, sono tutti segnali molto preoccupanti".
"Ora si interviene comprimendo la libera iniziativa privata e prendendosela con gli esercenti ed in maniera indiscriminata con gli avventori limitando i tempi di apertura - prosegue Maresca - Non è certo questo il modo di risolvere il problema. Peraltro, senza neanche una bozza di piano di controllo e presidio del territorio nelle ore più delicate della notte". Secondo il leader della minoranza di centrodestra, "il piano strategico, presentato in pompa magna con toni trionfalistici dal ministro Lamorgese non più tardi di un mese fa, è già un lontano ricordo. Del resto, come si dice, le bugie hanno le gambe corte". "Non esiste neanche un piano concreto di viabilità per l’accesso e la sosta nelle aree critiche della città, invase letteralmente nei fine settimana. Manca una strategia di intervento ed una pianificazione delle operazioni di controllo". "Sembra la solita solfa, fatta di “faremo” e “interverremo”, di tavoli aperti e tante chiacchiere e, nel frattempo, la città muore soffocata". "Se non sono capaci di risolvere i problemi - conclude Maresca - si mettano da parte e chiedano un intervento straordinario sulla sicurezza attraverso la nomina di un commissario di Governo".
