Napoli, la rinascita della biblioteca dei Girolamini: "Una storia di riscatto"

Franceschini, Melillo e Manfredi nel complesso culturale che ha riaperto dopo dieci anni

napoli la rinascita della biblioteca dei girolamini una storia di riscatto
Napoli.  

Interdetta al pubblico e agli studiosi per dieci anni, vittima di uno dei più clamorosi furti di libri antichi e preziosi, ma che ora vede finalmente la luce in fondo al tunnel.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha presenziato alla riapertura della biblioteca dei Girolamini: un tesoro restituito alla cittò di Napoli per il quale il Governo si è impegnato a stanziare 20 milioni di euro. "Quella dei Girolamini è una storia di riscatto e di giustizia che parte dall’episodio doloroso del furto dei libri e che oggi, con il dissequestro e il prezioso lavoro svolto da tutte le istituzioni coinvolte, permette di scrivere un nuovo futuro per uno dei luoghi più belli d’Italia e, quindi, del mondo", le parole dell'esponente del Governo Draghi.

Per il sindaco Gaetano Manfredi, si rimargina una ferita della città: "Quando sono entrato qui dentro mi sono emozionato. I lavori, gestiti dal Comune, vanno avanti ed entro un anno puntiamo ad ultimare gli interventi previsti".

Aperta dal 1586 e frequentata anche da Giambattista Vico, la biblioteca dei Girolamini è finita nell’inchiesta della procura sul furto di migliaia di volumi. A coordinare le indagini l’attuale procuratore antimafia, Giovanni Melillo, che si è detto amareggiato e sconfortato per i tempi lunghi della giustizia. “Sono passati dieci anni e la fase processuale è tuttora in corso”, la riflessione del magistrato.