Il segretario regionale, Piero De Luca, con la presidente dell'assemblea regionale, Teresa Armato, il segretario metropolitano di Napoli, Francesco Dinacci, la Presidente dell'assemblea provinciale, Assunta Tartaglione, insieme a una delegazione di assessori, consiglieri comunali e regionali, parlamentari nazionali ed europei, si recheranno, domani 26 febbraio, alle 11, al Teatro Sannazzaro per testimoniare vicinanza e solidarietà alla direzione, ai lavoratori e lavoratrici, agli artisti e alla città.
Intanto, a pochi giorni dal rogo che ha cancellato 180 anni di storia nel cuore di Chiaia, Napoli prova a voltare pagina partendo dalla sicurezza ambientale. Il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato ieri la revoca dell'ordinanza dello scorso 17 febbraio: le misure urgenti a tutela della salute pubblica sono ufficialmente cessate. I dati trasmessi dall’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) confermano che i livelli di microinquinanti nell’aria sono tornati al di sotto dei parametri di riferimento. Se l'allerta per i polmoni dei residenti rientra, resta però aperta la ferita profonda di un quartiere che ha visto il suo "tempio" ridotto in cenere.
Tra inchiesta e macerie: il punto sulle cause
Mentre il monitoraggio ambientale dà esito positivo, i sopralluoghi tecnici procedono a ritmo serrato per dare un nome alla causa del disastro. Come emerso dai rilievi dei giorni scorsi, l'ipotesi di un corto circuito ha lasciato spazio a una pista più complessa: quella di un oggetto incandescente — forse un petardo o un innesco accidentale — caduto dall'alto sul tetto della struttura. Gli inquirenti della Procura di Napoli continuano a scavare tra i detriti e i filmati di sorveglianza per confermare questa traiettoria, mentre la stima dei danni rimane drammatica, oscillando tra i 50 e i 70 milioni di euro.
Il "Modello Fondazione": l'unica via per la ricostruzione
La consapevolezza che «il Sannazaro non c’è più», espressa da Manfredi a incendio appena spento, ha spinto il Comune e il Ministero della Cultura (Mic) verso una soluzione amministrativa d'eccezione. Il Ministro Alessandro Giuli e il sindaco Manfredi stanno lavorando alla creazione di una Fondazione pubblico-privato. Si tratta, allo stato attuale, dell'unico strumento giuridico capace di attrarre i massicci capitali necessari per ricostruire la "fabbrica della risata". Una sinergia che punta a snellire la burocrazia e a coinvolgere mecenati e istituzioni in un percorso di recupero che si preannuncia lungo e oneroso.
