Una svolta politica ed economica per il turismo campano, ma anche la fine di un’epoca caratterizzata da micro-finanziamenti a pioggia e rivalità campanilistiche. Palazzo Santa Lucia ha svelato la sua nuova strategia: un bando pubblico da oltre 10 milioni di euro destinato alla creazione di percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici. Il provvedimento, battezzato "Le stagioni della Campania da giugno 2026 a maggio 2027", introduce una rigida condizionalità politica e amministrativa: i finanziamenti fino a 200mila euro per singolo progetto non saranno concessi a Comuni isolati, ma solo a reti di enti locali capaci di fare sistema.
Fine dello "spezzatino": la nuova linea Fico-Maraio
Presentata ufficialmente questa mattina in conferenza stampa, la misura sposa la linea dettata dal presidente della Regione, Roberto Fico, e tradotta operativamente dall'assessore al Turismo, Vincenzo Maraio. L'obiettivo dichiarato non è la semplice promozione di eventi locali, ma una vera e propria ristrutturazione dell'offerta turistica regionale. "Abbiamo messo in campo un primo bando rilevante per organizzare un'offerta turistica che sia degna di questo nome", ha dichiarato l'assessore Maraio. "In Campania dobbiamo lasciarci alle spalle la frammentazione degli investimenti, andando nella direzione di concentrare le risorse, mettendo in sinergia i Comuni per aree contigue e omogenee".
Il focus si sposta quindi dal localismo all'internazionalizzazione e alla destagionalizzazione, due delle storiche spine nel fianco del comparto turistico meridionale. La Regione punta a stimolare l'economia reale legando la cultura all'artigianato, all'enogastronomia e alle imprese del territorio, costringendo gli attori locali a collaborare all'interno di una cabina di regia condivisa.
Dietro le quinte: le tensioni superate e il riscatto delle aree interne
L'annuncio odierno dirada le nubi che nelle ultime settimane avevano addensato il dibattito politico tra la Regione e le autonomie locali. A confermare lo stato di tensione e la successiva tregua è stato lo stesso presidente di Anci Campania, Francesco Morra, presente al tavolo della conferenza. "Questa è una notizia molto attesa dai Comuni campani. Nelle scorse settimane non erano mancate preoccupazioni, oggi però arriva un provvedimento importante che offre certezze e consente agli enti locali di mettersi al lavoro", ha ammesso Morra. L'allarme dei sindaci era legato al rischio di veder svanire fondi cruciali per la sopravvivenza economica dei piccoli borghi. Il compromesso politico identificato nel bando sembra però soddisfare le richieste dell'Anci, configurandosi come un'ancora di salvataggio soprattutto per l'entroterra:
Valorizzazione delle aree interne: Finanziamenti mirati per territori montani ricchi di patrimonio ma storicamente isolati.
Aggregazioni obbligatorie: Superamento dei localismi attraverso la progettazione condivisa.
Integrazione delle filiere: Coinvolgimento diretto di comunità, associazioni e operatori economici.
Guida al bando: requisiti, scadenze e modalità di invio
I dettagli tecnici dell'avviso pubblico tracciano un perimetro chiaro. Possono presentare la domanda di finanziamento esclusivamente i Comuni non capoluogo, a patto che si presentino in forma associata con altri Comuni contigui, individuando un ente capofila che sarà il responsabile legale ed economico della realizzazione della proposta.
La timeline e il link per la domanda
La finestra per la presentazione delle domande sarà attiva per poco più di due settimane. La procedura sarà interamente digitalizzata, gestita dalla Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania.Apertura dei termini: Ore 10:00 del 16 giugno 2026 Chiusura dei termini: Ore 15:00 del 1 luglio 2026
I Comuni interessati dovranno compilare e trasmettere la documentazione unicamente online, attraverso la piattaforma dedicata della Regione Campania, raggiungibile al link diretto: Servizi Digitali Regione Campania - Percorsi Turistici.
La sfida per i sindaci del territorio è ora aperta: i quindici giorni a disposizione per l'invio delle domande misureranno la reale capacità dei Comuni campani di superare le storiche divisioni identitarie per firmare accordi di programma competitivi a livello europeo.
