Una nuova frontiera nella cura del tumore al seno prende forma all'Istituto Tumori Pascale di Napoli. Si chiama GammaPod ed è una tecnologia di ultima generazione progettata esclusivamente per la radioterapia della mammella, in grado di colpire il tumore con una precisione sub-millimetrica, riducendo sensibilmente l'esposizione dei tessuti sani e accorciando i tempi di trattamento.
Il programma clinico è stato avviato lo scorso febbraio con il trattamento della prima paziente e rappresenta già un importante traguardo per l'oncologia italiana. Grazie all'introduzione della nuova piattaforma, il Pascale entra infatti a far parte del Consorzio clinico internazionale GammaPod, una rete che riunisce alcuni dei più autorevoli centri di ricerca e cura impegnati nello sviluppo di strategie innovative contro il tumore della mammella.
Il carcinoma mammario continua a essere la neoplasia più diffusa tra le donne. Accanto all'efficacia delle cure, assume quindi un ruolo sempre più centrale la qualità della vita delle pazienti durante e dopo il percorso terapeutico. È proprio in quest'ottica che si inserisce GammaPod.
La tecnologia utilizza un innovativo sistema di immobilizzazione non invasiva che consente di indirizzare migliaia di fasci radianti direttamente sul bersaglio tumorale, limitando al massimo l'irradiazione delle strutture sane circostanti. Un approccio che punta a migliorare non solo gli esiti clinici, ma anche il benessere complessivo delle pazienti.
"L'introduzione di GammaPod nella nostra offerta terapeutica consente di offrire alle pazienti un percorso in grado di migliorare sensibilmente la qualità della vita, sia per l'esito clinico sia per il minor impatto sulla quotidianità", spiega Vincenzo Ravo, direttore della Radioterapia Oncologica del Pascale. "Inoltre, la riduzione del numero di sedute ci permette di garantire accesso a trattamenti di alta qualità a un numero maggiore di pazienti".
Le prospettive future appaiono particolarmente promettenti. Gli specialisti dell'istituto stanno infatti lavorando a nuovi protocolli sperimentali che, in casi selezionati, potrebbero consentire di concentrare l'intero trattamento radioterapico in una sola seduta. Un obiettivo che, se confermato dagli studi clinici, potrebbe rappresentare una vera rivoluzione nella gestione del tumore al seno, con benefici significativi sia per le pazienti sia per il sistema sanitario.
Con l'arrivo di GammaPod, il Pascale conferma il proprio ruolo di centro d'eccellenza nella ricerca oncologica e nell'adozione di tecnologie avanzate, contribuendo a rendere sempre più personalizzate, efficaci e sostenibili le cure contro il cancro.
