La seduta monotematica del Consiglio regionale della Campania è culminata nella bocciatura della risoluzione presentata dalle opposizioni di centrodestra per richiedere formalmente al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza nei Campi Flegrei. L'assemblea, presieduta da Massimiliano Manfredi, ha invece approvato a maggioranza la risoluzione alternativa proposta dal centrosinistra, puntando dritta sul rafforzamento e sulla conversione parlamentare del Decreto Legge n. 144 del 7 agosto 2026.
La linea della Regione: no ai commissariamenti, priorità al DL 144
A difendere la scelta dell'aula è stato il presidente della Giunta regionale, Roberto Fico, intervenuto nel corso del dibattito per chiarire la posizione dell'amministrazione: «Sullo stato di emergenza resto laico, ma si apre e si chiude. Il bradisismo è un fenomeno perenne e serve una legge speciale di riferimento dello Stato che accompagni stabilmente la vita dei cittadini».
Fico ha sottolineato come un ulteriore commissariamento rischierebbe di generare «duplicazioni di ruoli e funzioni», ricordando inoltre che l'emergenza non risolverebbe il nodo cruciale delle difformità urbanistiche non strutturali, autentico blocco tecnico per l'accesso ai fondi di messa in sicurezza. Il governatore ha comunque confermato l'apertura del Governo e i prossimi tavoli di lavoro istituzionali, a partire dall'incontro previsto a Napoli con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
Il contenuto della risoluzione di maggioranza
Il testo approvato dalla maggioranza impegna la presidenza della Giunta a farsi promotrice di un pacchetto di emendamenti condivisi per colmare le lacune del decreto in vigore. Tra i punti cardine inseriti nel documento la reintroduzione della sospensione di tributi, mutui e finanziamenti per cittadini, imprese e professionisti colpiti dal sisma del 31 luglio 2026, accompagnata da una disciplina speciale mirata per superare le difformità edilizie non strutturali dei privati ai soli fini dell'accesso ai contributi e dell'esecuzione dei lavori antisismici. Garantito il potenziamento dei sostegni alla locazione per gli sfollati e l'innalzamento dei tetti di aiuto per le attività economiche danneggiate, con l'istituzione di un fondo di garanzia per l'accesso al credito e la stabilizzazione del personale straordinario assunto dagli enti locali per far fronte alla crisi pluriennale.
La risoluzione prevede inoltre che, qualora all'esito della conversione del decreto le misure statali risultassero manifestamente insufficienti, la Regione valuterà il ricorso a strumenti straordinari ulteriori, compresa la stessa dichiarazione dello stato di emergenza.
Dura la replica del centrodestra, Sangiuliano: «Uno schiaffo ai cittadini»
Di avviso totalmente contrario il centrodestra. Il capo dell'opposizione, Gennaro Sangiuliano (FdI), ha definito la bocciatura della mozione d'emergenza un atto gravissimo: «La mancata approvazione della richiesta dello stato d'emergenza da parte della maggioranza è un vero e proprio schiaffo in faccia alla cittadinanza che sta soffrendo, avendo perso la casa e registrato danni alle attività economiche. È l'unico strumento tecnico e normativo per fronteggiare le prime necessità». Sangiuliano, affiancato dai capigruppo della minoranza, ha inoltre criticato il rifiuto di ampliare gli stanziamenti e di estendere le misure di ristoro ai comuni limitrofi, promettendo di proseguire la battaglia politica nelle sedi istituzionali.
