Trasporti, Casillo attacca il Governo: "Fiscalizzazione scelta ridicola"

L'assessore ai Trasporti interviene anche sui problemi degli ultimi giorni: "Ci scusiamo"

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Napoli.  

Una manovra estiva "fulminea" che rischia di scaricare il costo del trasporto pubblico sulle spalle delle Regioni, un fondo di perequazione giudicato "ridicolo" e una battaglia istituzionale che si sposterà a Roma il prossimo 15 settembre. È durissimo l'attacco sferrato dal vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti, Mario Casillo, intervenuto a Palazzo Santa Lucia a margine dell'iniziativa "Treni Storici Campania".

Nel mirino c'è un emendamento spuntato nel cuore di agosto: presentato di giovedì, approvato venerdì e portato in Consiglio dei ministri il lunedì successivo. La norma prevede la cosiddetta fiscalizzazione dei trasporti: il settore non sarà più finanziato dallo Stato, e le Regioni dovranno provvedere all'autofinanziamento tramite le entrate Irpef.

«Si dirà che si efficienta il sistema? Potrebbe anche essere se ci fosse un fondo di perequazione per aiutare le Regioni più povere», tuona Casillo. «Ma questo fondo, secondo le intenzioni del Governo, vale 50 milioni di euro all'anno rispetto a un buco o a un fondo che vale più di 6 miliardi. Mi sembra praticamente ridicolo».

La Regione non intende restare a guardare. Dopo i confronti in Conferenza Stato-Regioni e la lettera inviata al ministro Calderoli e a Fedriga, la mobilitazione istituzionale prosegue: il 15 settembre a Roma è in agenda un nuovo vertice con tutte le Regioni italiane. «Da soli noi possiamo anche alzare la voce, ma c'è bisogno che i cittadini sappiano le cose perché molte volte non sono a conoscenza di quello che succede», avverte l'assessore.

Eav, cantieri e linee chiuse: le scadenze e le novità

Sul fronte locale, intanto, la giunta regionale prova a imprimere un'accelerazione per ridurre i disagi storici dei pendolari. Già da domani è prevista la riapertura della Cumana con la stazione di Pozzoli. Ma le novità non finiscono qui: mercoledì 16 settembre si terrà una conferenza stampa per presentare il nuovo programma di esercizio Eav, forte di un primo segnale tangibile come il taglio di 10 minuti di percorrenza sulla tratta Napoli-Sorrento, ottenuto eliminando rallentamenti cronici.

Capitolo caldissimo quello delle linee interrotte. Per quanto riguarda la Napoli-Baiano, ferma dal 2024 e con un cronoprogramma di fine lavori originariamente fissato addirittura per la fine del 2028, Casillo ha fatto il punto dopo un vertice di due ore con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l'assessore Edoardo Cosenza (essendo i lavori in capo al Comune): «Il servizio sostitutivo attuale è ridicolo. Ci siamo riuniti per cercare di anticipare i tempi, e credo che ci riusciremo».

Parallelamente, si spinge sull'acceleratore anche per la San Giorgio-Volla: l'obiettivo è ripristinare la circolazione ferroviaria (con un tempo di percorrenza stimato di un'ora e mezza passando per San Giorgio) nel giro di un anno, restituendo ossigeno a un territorio isolato.

«È chiaro che i disagi ci sono, è inutile nasconderli», riconosce Casillo in conclusione. «Io l'ho sempre detto: abbiamo bisogno di tempo per andare avanti. Lentamente stiamo mantenendo gli impegni».