Tre indizi fanno una prova, diceva un vecchio saggio, e tre sconfitte consecutive iniziano a pesare come un macigno sulla stagione del Napoli. La seconda battuta d'arresto casalinga consecutiva al Maradona, arrivata all'esordio nella massima competizione europea contro l'Arsenal di Mikel Arteta — vicecampione d'Europa e corazzata della Premier League — lascia in eredità la consapevolezza di aver quasi sfangata un'impresa titanica con il sacrificio e un assetto ultra-difensivo. I Gunners hanno assediato il fortino azzurro: Eze imbecca Merino solo in area lo spagnolo in tuffo di testa la spara centrale tra le mani di Meret. Il fu enfant prodige Bukayo Saka conferma lo straordinario dinamismo fisico dei tempi dei meme con Chiellini ma una freddezza sotto porta commisurata al clima del periodo. Poi Hincapiè che decide di far rivivere ai napoletani l'errore di Anguissa contro l'Inter sembra voler sussurrare al Maradona che il punto insperato si può mettere in bacheca, ma c'è il fuoriclasse danese Odgaard a pescare il jolly da lontano. L'occasione più nitida è una palla messa in mezzo per nessuno da De Bruyne.
Ci stava perdere, come ci stava con l'Inter, come ci stava col Como e con un calendario figlio di quel diavolo che secondo Allegri è il vero padre dello sport che insegna..di qui in avanti ci starà molto meno. I nodi da sciogliere sono molteplici e partono da un'infermeria che sembra non dare tregua: se la sfortuna della passata stagione sembrava un unicum, il bollettino da luglio a oggi fa già impressione tra i ko di Buongiorno, Alisson Santos (che ne avrà fino alla sosta), Anguissa, Meret, Marianucci e lo stop di McTominay per un'ablazione al cuore.
A far discutere è anche un mercato che lascia più di qualche perplessità. L'operazione Badiashile — arrivato in prestito a 3 milioni con 27 di diritto di riscatto dal Chelsea — profuma di azzardo, tantopiù alla luce del gol preso contro l'Inter: attenzione, non si può parlare di un Tuanzebe 2.0, sarebbe ingeneroso, ma vedendo i gol presi dal Chelsea con Benoit in campo, quelli con l'attaccante in anticipo sull'ex numero 5 blues sono diversi.
E' sicuramente un materiale che Allegri deve plasmare con la sua sapienza difensiva...la domanda però a questo punto è se c'è così tanta fiducia in un materiale da plasmare che già si sa, costerebbe 30 milioni di euro ingaggio escluso o se c'era materiale più pronto e meno in potenza che avrebbe fatto al caso del Napoli.
Favasuli ha mostrato un barlume di luce, invece, negli occhi in particolare dopo il suo esordio: emozionato e sull'orlo delle lacrime fuori, con la voglia di spaccare il mondo in campo. La conservi quella voglia, quel brillio negli occhi e quell'emozione da ragazzo del sud, Costantino, anche quando comincerà a giocare con continuità, senza cedere a sguardi annoiati e atteggiamenti da star: l'esordio in Champions l'ha conquistato mangiandosi la fascia e la polvere a Catanzaro, in provincia, non con lustrini e fighetterie.
