A quattro mesi dalla violenta scossa di terremoto del 21 maggio che ha scosso la terra nei Campi Flegrei, l'inerzia delle istituzioni centrali fa esplodere la protesta della comunità locale. Con una nota durissima, il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha denunciato il totale immobilismo del governo nazionale riguardo ai finanziamenti promessi per la messa in sicurezza del patrimonio scolastico cittadino, annunciando la propria adesione alla manifestazione pacifica in programma a Roma per giovedì 8 ottobre.
Al centro dello scontro c'è la scuola di Bellavista, uno dei plessi didattici più importanti del territorio, che accoglieva circa 250 bambini tra scuola dell'infanzia e primaria. L'edificio fu chiuso a maggio proprio per le criticità legate al bradisismo, in attesa degli interventi di adeguamento sismico sbandierati da Roma. «Dalla Capitale il nulla. Non solo non sono partiti i cantieri o manca un progetto, ma arrivati a ottobre non c'è neanche la formalizzazione del finanziamento annunciato come pronto già a inizio anno», ha attaccato il primo cittadino.
Per evitare l'incubo dei doppi turni e garantire il diritto allo studio, il Comune di Bacoli ha preferito non attendere i tempi della burocrazia ministeriale, intervenendo con risorse proprie. L'amministrazione ha infatti investito 150.000 euro di fondi comunali per allestire 14 nuove aule e attivare un servizio di navetta gratuito per accompagnare gli alunni a lezione, lavorando senza sosta anche durante i mesi estivi.
«Abbiamo taciuto per rispetto istituzionale, ma l'inerzia non è più accettabile», ha ribadito Della Ragione, lanciando una proposta diretta alle autorità centrali: nominare il Comune di Bacoli come soggetto attuatore per la gestione diretta dei fondi, della progettazione, dei lavori e del collaudo dell'opera.
La vertenza scolastica, tuttavia, si inserisce in un quadro di sofferenza più ampio che coinvolge l'intero comprensorio flegreo. Il sindaco ha infatti confermato la sua presenza al corteo di Roma insieme a comitati cittadini, amministratori locali, consiglieri regionali e parlamentari. La mobilitazione intende dare voce agli oltre 6.000 sfollati di Pozzuoli ancora in attesa di certezze, contestare la bocciatura degli emendamenti dedicati all'emergenza e accendere i riflettori sulla carenza di personale nei municipi della zona rossa. Per agevolare la partecipazione della cittadinanza, da Bacoli partiranno autobus gratuiti verso la Capitale.
