Ok del Consiglio regionale al Defr: attenzione su sanità e aree interne

Passa il documento economico della Regione. Bocciata la risoluzione alternativa dell'opposizione

ok del consiglio regionale al defr attenzione su sanita e aree interne
Napoli.  

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato il Documento di economia e finanza regionale 2027-2029. Il provvedimento è passato con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza, al termine di una seduta nella quale non sono mancate le contrapposizioni sulle strategie economiche e sociali della Regione.

 

Il documento definisce la programmazione economica e finanziaria per il prossimo triennio e fissa strategie e obiettivi delle politiche regionali, ponendo le basi per il Bilancio di previsione e per le successive leggi collegate.

 

A illustrare il provvedimento in aula è stato il presidente della commissione Bilancio, Corrado Matera, che ha evidenziato gli interventi previsti nei principali settori. Dalla sanità, con il potenziamento della rete delle cure palliative, la ridefinizione della rete dei punti nascita e il reclutamento di personale medico, soprattutto nelle aree interne, al welfare e alle politiche per la casa. Nel documento trovano spazio anche istruzione, formazione, sport, lavoro, ambiente, energia, trasporti, turismo e cultura.

 

Particolare attenzione viene riservata alla coesione tra aree interne e territori costieri, con l'obiettivo di favorire la permanenza della popolazione e il ritorno dei giovani. Tra le priorità indicate anche la prevenzione e la gestione dei rischi, con particolare riferimento ai Campi Flegrei, e l'efficientamento legislativo e amministrativo.

 

Il centrodestra ha però presentato una lettura radicalmente diversa delle priorità regionali. Il capo dell'opposizione, Gennaro Sangiuliano, ha accusato la maggioranza di non puntare realmente sullo sviluppo e sulle potenzialità imprenditoriali della Campania.

 

«A parte qualche suggestione cubana che richiama la "decrescita infelice" tanto cara a certa sinistra», ha detto Sangiuliano, il documento «non punta affatto allo sviluppo» e si limiterebbe, secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, a sostenere «un apparato di elargizioni clientelari».

 

Nel mirino soprattutto due grandi questioni: sanità e trasporti. Sangiuliano ha contestato anche il progetto del sostegno al reddito, definito dal presidente Roberto Fico «reddito minimo», sostenendo che sottrarrebbe risorse a servizi come sanità, cultura, scuola, imprese e infrastrutture.

 

Il centrodestra ha quindi messo sul tavolo una proposta alternativa con alcune misure definite strategiche: il «Reddito di Dignità» per incentivare i pensionati a restare in Campania, il «Reddito di Merito» per sostenere gli studenti più brillanti, un nuovo piano per la Circumvesuviana e interventi sulla mobilità nelle aree interne. Sul fronte sanitario, la proposta prevede assunzioni di nuovo personale, abbattimento delle liste d'attesa e rafforzamento della medicina territoriale.

 

La risoluzione alternativa del centrodestra è stata però respinta dall'aula con 33 voti contrari e 16 favorevoli su 49 votanti.

 

A difendere l'impostazione della maggioranza è stato lo stesso Fico, secondo cui la sfida non è soltanto quella di aumentare la ricchezza, ma di distribuirla in modo più equo. «Una Campania più giusta si costruisce mettendo al centro i diritti e non lasciando indietro nessuno», ha sottolineato il presidente della Regione, spiegando che una crescita del Pil non coincide necessariamente con una riduzione delle disuguaglianze.

 

Nel corso della seduta il Consiglio regionale ha inoltre approvato all'unanimità, con 40 voti favorevoli, una proposta di legge sull'assistenza sanitaria alle persone senza fissa dimora. La norma consentirà ai cittadini italiani senza dimora e privi di assistenza sanitaria di iscriversi nelle liste degli assistiti delle Asl campane, scegliere il medico di medicina generale e accedere ai livelli essenziali di assistenza. Previsto uno stanziamento di 300mila euro e la possibilità di stipulare protocolli con associazioni e realtà del Terzo settore.

 

La seduta si è aperta infine con un minuto di silenzio per Salvatore Calignano, il 61enne operaio deceduto dopo essere stato trovato gravemente ferito a Caivano. Il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, ha espresso il cordoglio dell'assemblea e richiamato l'attenzione sulla necessità di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.