Il quadro politico in vista delle prossime elezioni amministrative a Napoli inizia a definirsi anche nel centroestra. Futuro Nazionale, con il suo coordinatore regionale, l'avvocato Catello Di Capua, esce allo scoperto e manda un segnale chiaro alle forze della coalizione di centrodestra. L'apertura a un percorso comune c'è, ma non a scatola chiusa: la partita politica si giocherà sulla qualità della candidatura apicale e sui contenuti di un programma con forte vocazione sociale.
Le condizioni per l'intesa con il centrodestra
A margine della conferenza di presentazione dei quadri dirigenti regionali e provinciali, il coordinatore campano ha chiarito la posizione del partito rispetto alle grandi sfide elettorali sul territorio. "Futuro Nazionale è interessata a una proposta autorevole, seria, credibile e possibilmente vincente. Se questa proposta arriva anche dai nostri amici del centrodestra, siamo assolutamente disponibili a condividere un percorso."
Un’apertura tattica che vincola però il sostegno del movimento alla figura del candidato sindaco: la leadership proposta dagli alleati dovrà dimostrarsi capace di incarnare i punti programmatici fondanti del partito non solo per la piazza partenopea, ma anche per le altre realtà campane chiamate alle urne, a partire da Caserta.
Sui temi cardine - sicurezza, sanità, trasporti, politiche abitative e tutela dei giovani e degli anziani - Di Capua richiama la necessità di superare i tradizionali steccati ideologici, citando esplicitamente l'impostazione e i richiami al "buonsenso" contenuti negli scritti del generale Roberto Vannacci come bussola dell'azione politica. Rivendicando una collocazione di destra sociale, la dirigenza del partito punta a sottrarre alla sinistra l'egemonia sui temi dell'assistenza, della casa e dei servizi alle fasce sociali più fragili.
Attrazione politica e il dato elettorale
Il radicamento in Campania di Futuro Nazionale registra contatti e convergenze provenienti da diversi contesti politici, incluse adesioni da perimetri vicini al Movimento 5 Stelle e ad aree neo-moderate. Respinte al mittente le accuse di opportunismo o di passaggi di convenienza: la dirigenza parla di una spinta identitaria legata alla tradizione della destra sociale e nazionale.
A sostegno delle proprie ambizioni cittadine, il movimento rivendica la propria crescita elettorale citando i recenti riscontri delle consultazioni suppletive a Reggio Calabria, dove la lista ha raggiunto l'11% dei consensi, superando ampiamente le stime iniziali della vigilia. Un dato che, secondo la dirigenza locale, rappresenta una base solida per incidere nell'imminente campagna elettorale per Palazzo San Giacomo.
