Con il danno, la doppietta di Krzysztof Piatek per l'eliminazione a San Siro, c'è anche la beffa dell'uscita di scena della Juventus che dice addio alla Coppa Italia e al sogno Triplete cadendo sotto i colpi dell'Atalanta. Timothy Castagne a sbloccarla, Duvan Zapata con la doppietta a chiuderla: la rabbia di Massimiliano Allegri, infortunio per Giorgio Chiellini. Diverse problematiche per la Vecchia Signora, poco brillante nell'ultimo periodo. Ma il +11 appare come una sentenza a gennaio. All'alba di febbraio, il Napoli ha un solo obiettivo concreto, l'Europa League. Otto gare per raggiungere la finale di Baku. Si partirà con i sedicesimi contro lo Zurigo in un contesto che, di volta in volta, presenterà ostacoli più duri, ma alla portata degli azzurri. Alla portata, però, della prima versione, non quella vista dalla sera di Santo Stefano in poi.
Carlo Ancelotti respinge le accuse dopo lo stop con il Milan. Errori difensivi e difficoltà nel concretizzare le palle gol: questo, in sintesi, il pensiero del tecnico di Reggiolo che appare pronto a rivoluzionare l'undici titolare. Anche la volontà di sperimentare entra nelle dinamiche della critica. Ancelotti sembra deciso a rilanciare Marek Hamsik e Simone Verdi, persi per infortunio in due fasi diverse della stagione. Sabato, l'opportunità per il riscatto e ricaricare l'ambiente contro la Sampdoria e l'ex Fabio Quagliarella, capocannoniere da record. L'occasione anche per provare a dare un po' di fastidio alla Juventus, fiera della doppia cifra di vantaggio e che subito dopo sfiderà il Parma allo Stadium.
