“Pensare, fare calcoli, significa giocare col freno a mano tirato. E se giochi col freno a mano tirato può succedere di tutto.” Dall'alto della sua esperienza, nella conferenza stampa post-gara, Carlo Ancelotti ha dimostrato così di essere già proiettato alla sfida di giovedì prossimo, con calcio d'inizio alle 21, in Austria. Un preciso monito lanciato al suo Napoli: il 3-0, al “San Paolo”, imposto al Salisburgo nell'andata degli ottavi di finale di Europa League, con i gol nel primo tempo di Milik e Fabián Ruiz, e l'autorete di Onguéné, nella ripresa, può sì valere come un'ipoteca sulla qualificazione ai quarti, ma anche diventare il peggior risultato possibile se gli azzurri lo tramuteranno in un pericoloso “cullarsi sugli allori”.
Le insidie, infatti, non mancheranno, a partire dalla necessità di fare a meno, in simultanea, di Maksmimovic (che oggi, a Radio Kiss Kiss, ha ricordato quanto sia lunga la strada per la finale, ma ribadito che il Napoli punta a Baku, ndr) e, soprattutto, Koluibaly, entrambi ammoniti e squalificati poiché in diffida. Intanto, il successo ha generato una nuova ondata di entusiasmo tra tifosi, che, però, proprio come Ancelotti, invitano Insigne e compagni a tenere alta la guardia e non tralasciare la voglia di migliorare. E allora, testa alla partita di domenica, al “Mapei Stadium”, contro il Sassuolo, ma guai a dimenticare il messaggio del tecnico di Reggiolo.
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