E' strana l'intervista a Davide Ancelotti andata on air ieri su Kiss Kiss Napoli, la radio ufficiale della società. Innanzitutto a prescindere dai contenuti risulta strano che il primo bilancio della stagione, quando di fatto l'unico possibile obiettivo è mantenere il secondo posto, venga tracciato da Davide.
Per carità, ragazzo intelligente e sicuramente anche bravo nel suo lavoro (l'intuizione di Fabiàn, sia come acquisto che come posizione in campo pare sia sua, il papà lo voleva a destra) ma è un giovane di 29 anni che fa l'allenatore in seconda: un po' irrituale che il primo bilancio stagionale, quando si tratta cioè di metterci la faccia, venga tracciato da Davide e non da Carlo.
Strani anche alcuni passaggi. Davide considera buona la stagione e questo è anche comprensibile, un po' meno quando si parla di obiettivi però: “Si parlava di quarto – quinto posto in classifica – ha dichiarato – dunque siamo andati oltre le aspettative”. Non è così: di quarto – quinto posto parlava solo ed esclusivamente la griglia fatta da Gazzetta in estate. Una griglia col Napoli dietro alla Juve, e va bene, ma dietro anche alle milanesi, alla Roma e alla pari con la Lazio, stilata in base al solito e fallace criterio delle figurine: il Milan con Higuain, Bakayoko, Calhanoglu, Caldara e Reina, l'Inter con De Vrij, Asamoah, Nainngolan, Keita e Lautaro, la Roma con Pastore, Kluivert e altri venivano giudicate, solo ed esclusivamente sui nomi, migliori del Napoli. Conta altro, in realtà, e si è visto.
Ma quella griglia l'ha fatta Gazzetta, condivisa da altri media magari, ma appigliarsi a una tabellina agostana, fatta per riempire una pagina con più colore e meno piombo, appare patetico.
In realtà gli obiettivi non li fa Gazzetta, ma li fa la società, e il 5 luglio dal sito ufficiale della società Ancelotti (padre) diceva questo: «Convocati 23 calciatori per il 10 luglio in Trentino, dove resteranno fino al 30.07 per venti giorni di lavoro intenso, che serviranno a gettare le basi e a preparare un progetto sportivo che si pone come obiettivo la conquista dello scudetto…». Stante che si tratta del sito ufficiale e dunque impossibile incappare in errori interpretativi, è evidente che l'obiettivo concordato da società e staff tecnico e comunicato ai tifosi fosse lo scudetto, a prescindere, e ci mancherebbe, dalle griglie di Gazzetta. Si vuol giudicare comunque positiva una stagione che a meno di tonfi clamorosi ha visto la conferma del secondo posto va bene, ma non si gigioneggi ulteriormente sul “doppo chiuoppeto”: c'era un obiettivo dichiarato e non è stato centrato, punto.
Viene giudicato poi normale qualcosa che proprio normale per una big non è: una prima parte ottima, una seconda pessima. E' giusto: 44 punti nel girone d'andata sono da media scudetto, nulla da dire, nel 90 per cento dei casi è quota abbondante per essere campioni d'inverno. Il problema sono i 23 punti fatti nel girone di ritorno finora, roba da sesto posto se fosse stata quella la media del campionato. E ingiustificabile: si può giustificare il crollo nella seconda stagione di Reja, con 33 punti al girone d'andata e 13 al ritorno, ma non nel campionato attuale.
C'è distonia poi tra le dichiarazioni sempre fatte finora in merito alla rosa e quanto sta accadendo attorno, Davide difende l'organico, dicendosi contentissimo della rosa come d'altronde ha sempre fatto il padre, ed è giusto, ma si parla di una lista di sbarco lunga intorno, Ancelotti padre ebbe a chiarire che in queste settimane si sarebbe deciso “chi è da Napoli e chi no”, e lo stesso Davide precisa che l'organico va migliorato col mercato, lasciando percepire che c'è un patto per intervenire in estate e in caso di mancato rispetto non sarebbe stato lo staff tecnico ad essere venuto meno.
E' Davide, è un ragazzo e va bene così: si spera ora che l bilancio serio della stagione tocchi a papà Carletto, e si spera anche che oltre alle solite ancelle ci sia chi stampi le dichiarazioni di agosto, settembre, ottobre e novembre, e nel contempo stracci la benedetta griglia di Gazzetta, che più che cartacea pare diventata di gomma, gonfiabile, impermeabile, tonda e con un buco in mezzo stile ciambella di salvataggio.
