Canottaggio: due napoletani in quarantena a Sabaudia

Giuseppe Vicino e Giovanni Abagnale tra pizze, play station, giardinaggio e allenamenti

canottaggio due napoletani in quarantena a sabaudia
Napoli.  

Due napoletani in quarantena a Sabaudia. Sono Giovanni Abagnale e Giuseppe Vicino, entrambi medaglia di bronzo a Rio de Janeiro, il primo con il due senza e il secondo nel quattro. A Tokyo sarebbero stati due carte da medaglia, ma questa volta a barche invertite. Intanto a Sabaudia vivono insieme, ormai in ritiro permanente come se avessero dovuto fare i Giochi Olimpici, e hanno raccontato la propria quarantena in una bella diretta Facebook con il sito Sportface diretto da Alessandro Nizegorodcew.

La giornata dei due campioni, che vivono con Antonio, fratello di Giuseppe, è comunque dedicata all’attività fisica. “Al mattino, dopo la colazione, c’è il primo allenamento, poi pranzo veloce e leggero non avendo tanta voglia di cucinare e seconda sessione fisica più intensa rispetto alla prima. A cena ci concediamo qualcosa in più, poi serie tv, film e play station prima di andare a dormire”.

Il canottaggio si è fermato poco prima di iniziare una stagione che, attualmente, non si sa quando e se potrà riprendere.

“Prima della pandemia dovevamo iniziare a gareggiare a metà marzo essendo anno olimpico. Nel momento in cui dovevamo iniziare le gare, dopo una preparazione invernale molto dura, è stato fermato tutto”.

Entrambi hanno parlato della propria esperienza a cinque cerchi di Rio de Janeiro nel 2016.

Per Giovanni Abagnale “l’Olimpiade è stato un momento spettacolare anche perché eravamo giovanissimi. Per me era una consa impensabile, ci ho messo tanto tempo a capirlo che solo adesso mi sembra possibile pensare sia vero aver vinto una medaglia. Ricordo la gara solo a pezzi: la partenza e gli ultimi cinquecento metri a tratti. Eravamo arrivati in Brasile con tanta voglia di fare, la finale era una grandissima cosa e la medaglia è una gioia inspiegabile”.

Giuseppe Vicino ha spiegato che “il risultato è quello che ci portiamo nel cuore, la medaglia olimpica è il momento più bello per un atleta che viene ripagato di tutte le fatiche. L’Olimpiade si prepara in quattro anni, aspetti quella gara sapendo che ti giocherai tutto e portare qualcosa a casa è un regalo immenso. Della nostra gara ricordo gli ultimi duecento metri quando dalla quarta posizione siamo riusciti a superare il Sudafrica e salire sul terzo gradino del podio”.

E sulle Olimpiadi di Tokyo il pensiero è lo stesso: ”Impensabile disputare i Giochi Olimpici in questa situazione, è stato giusto rinviarli”. La quarantena dei due campioni napoletani continua tra le storie su Instagram di uno scatenato Vicino e il pollice verde di Giovanni Abagnale con l’immancabile appuntamento con la pizza cucinata da Antonio Vicino.