Nessun dramma per l'eliminazione in semifinale di Coppa Italia, per mano dell'Atalanta, ma il Napoli è in crisi e nel caso in cui non dovesse invertire la rotta sarà inevitabile la conclusione anticipata del rapporto con Gattuso. Sabato, alle 18, al “Maradona” c'è la sfida con la Juventus e, ovviamente, ogni discorso relativo al tecnico è momentaneamente rimandato. C'è, però, ancora una stagione davanti. Se il trend non verrà invertito non resterà che provare a dare la scossa affidando il gruppo a un traghettatore. Covid e infortuni rendono paradossale il giudizio sull'operato dell'allenatore. Nel calcio contano solo i risultati, ma come si fa a bollare come inadeguata una guida tecnica se la stessa non ha a disposizione, praticamente mai, quasi più della metà dell'organico. Fuori Mertens, fuori Koulibaly e Manolas, Fabián Ruiz tornato a disposizione solo da pochi giorni, Osimhen lontano parente di quello prima di infortunio e infezione da Coronavirus. Gli ultimi, in ordine cronologico, ad alzare “bandiera bianca” sono stati Hysaj e Demme. Il primo ha rimediato una distrazione di primo grado del muscolo gastrocnemio della gamba sinistra; il secondo una elongazione al quadricipite della coscia sinistra. Entrambi salteranno la sfida con la Vecchia Signora. Riuscirà il Napoli a dimostrarsi più forti delle difficoltà e delle tensioni? Non resta che scoprirlo mentre Gattuso continua a restare appeso a un filo su cui si è ritrovato pure per cause di forza maggiore.
Napoli in crisi, fiducia a tempo per Gattuso
Intanto, alzano "bandiera bianca" un difensore e un centrocampista: salteranno la Juventus
Napoli.
