La difesa continua a preoccupare Mazzarri, ma con l'Inter niente rivoluzioni

Juan Jesus verso la conferma nel ruolo di terzino sinistro. Domenica arriva l'Inter.

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Napoli.  

Walter Mazzarri ha individuato i maggiori problemi del Napoli, e nei pochi giorni che separano dal big match contro l'Inter di domenica sera al "Maradona", proverà a mettere una pezza. L'arrivo del nuovo allenatore ha dato la scossa tanto sperata, soprattutto dal punto di vista psicologico. Il gruppo, che mal digeriva Garcia, ha accolto bene il toscano: lo dimostrano gli abbracci a Madrid e le parole dei vari protagonisti, da Anguissa a Di Lorenzo passando per Politano. Tuttavia, restano dei difetti che sono rimasti dalla vecchia gestione. In primis la difesa, diventata troppo perforabile: quella azzurra è la sesta del torneo, con 14 reti subite insieme al Milan, peggio di Monza e Bologna. Eppure il Napoli è terzo per tiri subiti (appena 131, meglio solo Inter e Roma) e quarto per tiri nello specchio subiti (sempre dietro Inter, Roma e stavolta anche la Juve), quindi a incidere sono soprattutto incertezze ed errori dei singoli.

E la fortuna non ha aiutato Mazzarri, che anche contro l'Inter non avrà un terzino sinistro di ruolo. Salvo sorprese toccherà ancora a Juan Jesus, in attesa di capire se nella settimana senza coppe, ma comunque corta perché il Napoli giocherà di nuovo venerdì contro la Juventus, l'allenatore potrà lavorare sulla soluzione Zanoli, caldeggiata dai tifosi. Non si tocca Meret, che sarà ancora titolare nonostante l'errore a Madrid, mentre anche l'incerto Natan dovrebbe avere un'altra chance. Ma Ostigard è pronto. Resta il dubbio Zielinski, che deve smaltire la botta ricevuta alla coscia al Bernabeu. Sicuro l'impiego di Osimhen dal primo minuto. Oggi la ripresa degli allenamenti, mentre domani, giorno di vigilia, l'allenatore non terrà la consueta conferenza stampa di presentazione della partita.